Nel 2016 il Fashion online piace sempre di piu agli italiani, sia che si tratti fare shopping su siti italiani sia che si faccia ricorso a quelli stranieri, superando gli 1,8 miliardi di euro  e segnando un +25% rispetto al 2015 (ossia, a valore assoluto, 365 milioni di euro). Dopo Informatica ed elettronica ormai la moda risulta il secondo settore nelle vendite online di prodotto: nel 2016, sfiora il 10% del totale contro il 6% del 2012.

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Non possiamo tuttavia definirci un mercato totalmente maturo.

Il prezzo è un fattore chiave, il 52% della domanda e-Commerce riguarda i prodotti a prezzo scontato, il che a mio avviso in Italia risente anche della diffusione di questo canale attraverso le vendite private e altre logiche analoghe.

Inoltre, le Dot Com (e-retailer e appunto siti delle flash sales) pesano il 69% delle vendite, mentre le imprese Tradizionali solamente il 31%, tanto che pur con la crescita del mercato la penetrazione dell’online vale il 5% del totale retail nel comparto.

Segnali di interesse arrivano dall’export (punto dolente delle vendite online italiane), con il 45% del valore che va fuori Italia, trainato dal lusso (80%).

Infine grande valore ha tutto il tema dell’Omnichannel, anche se da questo punto di vista l’integrazione con lo store fisico non è ancora del tutto solida.

Insomma, per fortuna il settore cresce ma gli spazi di miglioramento sono ancora ampi, in particolare sui temi della personalizzazione e dell’evoluzione tecnologica.

 

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