Penso che nessuno possa negare che il 2025 sia stato un anno molto intenso per tutti i settori industriali, oltre che per tante ragioni politiche e economiche di natura più vasta.
Un anno che dal punto di vista tecnologico ha visto, ancora una volta, una grande predominanza nel dibattito e l’intelligenza artificiale (non senza ragione), e più in generale si è respirata un’incertezza non banale di fronte a dei cambiamenti veloci e imprevedibili.
Fare previsioni e scenari in un contesto come questo è più difficile che mai, sono tutte riflessioni interessanti che ci aiutano a pensare, ne trovate moltissime di qualità in rete e quindi non sarò io qui a fare le mie.
Su di una cosa però mi sento di spendere un po’ di righe con l’inizio del 2026 ripartendo da dove avevamo chiuso appunto l’anno scorso. La tecnologia è un elemento incredibilmente potente oggi nelle nostre vite ma non deve essere il punto di partenza e di arrivo dei nostri pensieri.
Quel punto di partenza è di arrivo, deve essere invece la parola valore.
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