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Marketing digitale per l’e-commerce. Tecniche e strategie per vendere online è un libro di Riccardo Porta e Andrea Boscaro uscito nel 2016, editore Franco Angeli.

Sì tratta di un volume articolato, ma che ha fin da subito un pregio importante nella scorrevolezza e concretezza della scrittura, cosa che purtroppo non è sempre scontata nel nostro paese nei libri di taglio professional.

Il tema è l’e-commerce ma i due autori, che si occupano di marketing digitale fin dall’inizio degli anni duemila, lo inquadrano in una dimensione più ampia e a 360 gradi toccando molti strumenti e molte sfaccettature.

È questo secondo me un ulteriore pregio, e probabilmente il più importante del libro: presentare l’e-commerce come un ecosistema e non solo un sito o una singola disciplina puntuale e sganciata dal resto dell’azienda.

Marketing digitale per l’e-commerce

Non a caso il primo capitolo parla della transizione dalla multicanalità all’omnicanalità, in cui non ci sono più solo tanti canali che agiscono insieme in modo verticale ma una vera fluidità tra i diversi mezzi, online e offline. Sì parla quindi di CRM, di Universal Analytics e anche del tema non ancora così presidiato in Italia della marketing automation.

I siti e i canali digitali poi devono avere un potere di persuasione che completi la user experience (ugualmente fondamentale), e anche questo tema, oggetto del capitolo due, è scontato sulla carta ma non lo è nella realtà di ogni giorno nelle aziende quando si parla di storytelling e content management.

La misurazione di tutto questo è fondamentale poi per comprendere i fenomeni, reagire velocemente e migliorare in modo continuo la propria attività, e qui non si può non parlare di web analytics (capitolo 3), sul proprio sito ma anche su strumenti di terzi e sui motori di ricerca. Importante il paragrafo sui KPI, perché bisogna sapere che cosa vogliamo ottenere per poterlo davvero misurare.

Nel capitolo 4 gli autori allargano nuovamente la vista oltre le proprietà dirette delle aziende per parlare di marketplace, un’opportunità importante che in Italia vede ancora una conoscenza limitata e diversi timori da parte delle aziende.Sì tratta sicuramente di strumenti complessi, come ben spiegato nel libro, e il loro uso va inquadrato attentamente nel ciclo evolutivo della propria presenza online, per essere fattore di crescita e non canale concorrente con i propri.

I capitoli 5 e 6 sono dedicati al SEO e alla SEM, compresi alcuni altri temi di advertising sui comparatori e i network di affiliazione. Su tutto questo si sono scritti e si scrivono tanti libri, ma il pregio di questo volume è quello di spiegare in modo sintetico e chiaro i temi principali. Inoltre, come già nei capitoli precedenti, c’è un ricco numero di riferimenti a tool e risorse online utili a orientarsi e a svolgere diverse attività.

Il capitolo 7 parla di social media e di come vendere grazie a questi strumenti, precisazione importante in quanto si tratta di mezzi di relazione e ascolto prima che di transazione, benché tanto si parli di social commerce come di una quasi disciplina a sé. Torna quindi la logica dell’ecosistema e il giusto inquadramento del social nella sua reale prospettiva al di là dell’hype mediatico.

Infine nell’ultimo capitolo è protagonista il programmatic advertising, tema affascinante e complesso che viene spiegato nelle sue componenti chiave, a partire dalla corretta gestione dei dati.

Riprendendo quanto scritto all’inizio si tratta quindi di un libro che ha il grande pregio della concretezza di chi le cose le fa davvero unita comunque a una visione di insieme che trovo sia oggi indispensabile per chi si occupa di vendite omnichannel ma anche di strategia nel suo insieme.

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