Chi ha paura del web 2.0? Un piccolo e-book di inizio anno…

Eccoci qui, nel 2010, all’inizio di un anno che si prospetta stimolante sul web, anche in Italia.

Per fare davvero il salto però bisogna cambiare prima di tutto la mentalità (vedi ad es. questa presentazione) e raggiungere un primo grande traguardo: conoscere davvero la materia e così superare la paura del cosiddetto web 2.0.

Più che fare previsioni e prima di nuovi ragionamenti ho pensato dunque di raccogliere in un piccolo e-book alcuni dei post più significativi che ho scritto su questo blog.

Non ho particolari pretese, se non quella di dare degli spunti riassumendo in un unico documento una serie di stimoli che ho proposto nel tempo.

Naturalmente potete farlo girare se vi piace, visto che lo scopo è essenzialmente divulgativo e che è distribuito secondo la licenza Creative Commons Deed Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.5. :-)

Per maggiore fruibilità il book è disponibile in 3 formati, oltre ad essere sfogliabile online.

Attendo i vostri commenti.

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15 comments on “Chi ha paura del web 2.0? Un piccolo e-book di inizio anno…

  1. Buongiorno Gianluigi, mi sono appena scaricato il tuo e-book. Particolarmente interessante è stato il tuo post “La mia azienda dovrebbe avere un blog?” (a cui sono arrivato tramite link). Ho appena scritto un analogo post sul mio blog sulla questione (http://liberononprofessionista.blogspot.com/) e concordo con te sul fatto che sia necessario fare un’attenta autoanalisi della situazione. E che si valuti bene la rivoluzione culturale che comporta la realizzazione di un blog aziendale “fatto bene”. Se hai tempo, mi piacerebbe avere un commento da te sul mio post. Buon 2010 e intanto mi guardo anche gli altri post del tuo e-book.

  2. Un ottimo “bigino” sul web2.0! Fra l’altro l’idea dell’e-book multiformato è molto interessante e credo che possa essere ulteriormente sviluppata dando proprio un taglio da mini-libro (con un poì’ più di editing), più che da raccolta di articoli, e usato come “cadeau” da donare ai propri prospect.
    Grazie davvero per la condivisione.
    Walter

  3. Caro Gianluigi, ho letto davvero con piacere e interesse il tuo e-book. Mi trovi d’accordo praticamente su tutto.

    Con particolare attenzione ho letto la parte in cui parli del monitoraggio in rete del proprio marchio e dell’importanza della percezione dell’immagine on-line.

    Noi come azienda ci occupiamo nello specifico di analisi e monitoring dell’clima sociale e dell’opinione “mobilizzata” che si crea intorno a marchi, aziende, personaggi pubblici, servizi, ecc.

    Per questa ragione mi permetto di farti un solo appunto a quanto di giusto scrivi. Purtroppo (o per fortuna) tools software in grado di monitorare la rete ce ne sono infiniti, ma quelli validi forse si possono contare sulle dita di una mano.
    E’ per questo che noi come azienda ci siamo orientati su una strategia diversa: poichè il web 2.0 sono le persone che lo compongono, la cosa più corretta è affidarsi al binomio persona+software. La persona esplora e analizza il web alla ricerca di opinioni e commenti su marchi e aziende, mentre il software raccoglie e trasforma le opinioni precedentemente analizzate dotandole di significato.

    Affidarsi solo alle persone o solo a un tool software può essere una scelta troppo rischiosa che potrebbe anche portare a risultati controproducenti.

    • Ciao Francesco, giusta osservazione la tua, la condivido.
      Vista però la difficoltà di penetrazione del monitoraggio all’interno delle aziende già un primo assaggio quantitavo via software può essere prezioso.
      L’analisi umana però resta insostituibile.

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