In questi giorni ho letto parecchie news interessanti, che mi hanno ispirato questo breve post, che vuole guardare un po’ al futuro.

Un primo argomento di interesse è legato al tema del cloud computing, di cui ho parlato qualche tempo fa: un esempio abbastanza eclatante è dato dall’annuncio di Microsoft che mette in rete una parte del suo gioiello Office, per competere con Google Docs.

immagine tratta da http://www.sis.pitt.edu/

Gli ambienti collaborativi online sono ormai sempre più numerosi, nella mia personale esperienza tra software saas e servizi come social bookmarks, strumenti di video conferenza, Google Docs/Calendar etc. non noto quasi nessuna differenza tra un pc e l’altro su cui posso trovarmi a lavorare.

Dal punto di vista macroeconomico su questa tendenza influiscono molto i fenomeni descritti da Chris Anderson in “Gratis”: banda sempre più larga e storage sempre più economico.

A questo punto, stando anche ai pareri di diversi analisti, con l’avvento definitivo dello standard  LTE il mondo del Cloud sarà realmente accessibile anche dai cellulari, e qui arriviamo al secondo tema: lo sviluppo del mobile e dei dispositivi sempre connessi.

Immaginatevi di avere tutti i vostri servizi e software pronti ad essere fruiti in qualsiasi momento dal vostro cellulare: non sarebbe niente male no?

Che cosa ci blocca? Secondo me, a parte la tecnologia di trasmissione dati, i limiti risiedono ancora nella frammentazione dei vari sistemi operativi, cui si collegano diversi limiti di standard che in paesi più evoluti, come il Giappone, non si verificano (si pensi ai QR code).

Inoltre nel nostro paese si fa molta comunicazione alle promozioni tariffarie ma poco si lavora sull’informazione agli utenti, che ancora conoscono solo una minima parte delle opportunità offerte dal loro dispositivo mobile (anche se 10 milioni di utenti a gennaio si sono collegati al web in mobilità).

Voi che cosa ne pensate? Tra quanto saremo pienamente fra le nuvole, anche con il cellulare?


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