In linea con le anticipazioni del Mobile World Congress, Nokia il 26 maggio ha reso ufficiale l’apertura Ovi Store, il negozio virtuale per acquistare giochi, contenuti, applicazioni, video e altri servizi direttamente dal telefonino.

Si tratta di un importante tassello nella scommessa che la casa finlandese sta facendo sull’Internet Mobile, nell’ottica di competere direttamente con iPhone sfruttando il suo bacino di circa 50 milioni di potenziali utenti.

Un business che fa gola a molti, se è vero che anche un operatore telefonico (e non un produttore di device) come Vodafone ha annunciato il 12 maggio scorso il progetto di aprire uno store di applicazioni e servizi per smartphone.

Il punto di forza qui è sicuramente dato dalla base di clienti (oltre 280 milioni nel mondo) che Vodafone può portare in dote ai produttori di contenuti ed applicazioni, ribadendo in qualche modo la forza di cui dispongono gli operatori che negli ultimi mesi sembravano aver perso terreno rispetto alle case costruttrici di device.

Di sicuro questa vivacità è di buon auspicio per lo sviluppo del mobile web, anche in Italia, non è però corretto nascondere i limiti della strategia degli apps store, volta a creare per ciascun sistema operativo un ecosistema di business che però non dialoga con gli altri.

Il rischio di oligopolio in tal modo diventa concreto (riproducendo il mondo degli operatori telefonici, specie nel nostro paese) e di ciò non potrà giovarsi il nascente mondo di Internet mobile che invece dovrebbe avere le stesse caratteristiche del web come lo conosciamo: non proprietario e trasparente all’applicazione che lo usa.

Naturalmente è ancora presto per giudicare, tuttavia tutti i grandi protagonisti si stanno muovendo e per ora il business è troppo ghiotto per rinunciare ad un tentativo.

Voi che ne pensate?

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