Come molti di voi sapranno io sono un sostenitore dell’importanza dei contenuti sul web e nella comunicazione in genere. Ebbene oggi la capacità di interessare ed emozionare il consumatore sta diventando fondamentale nel mercato del “nuovo lusso”, tema a me caro in quanto già argomento della mia tesi di laurea.

Se si consulta un vocabolario alla voce “lusso” si trova scritto “ogni cosa che costa molto in proporzione all’utilità, ai bisogni che soddisfa o alle possibilità economiche di chi la considera; ogni cosa che non sia necessaria” e ancora “sfoggio di ricchezze, di abbondanza”.
Quest’idea tradizionale del lusso si lega ad un consumatore facoltoso ed elitario, che fa uso di beni di altissimo costo per dimostrare il proprio status.

Molte cose però sono cambiate nel consumo moderno: i consumatori infatti dispongono di sempre maggiori informazioni sui prodotti, sono più attenti e valutano con competenza crescente il rapporto qualità prezzo dei beni, ricercano delle emozioni ma non sono interessati all’ostentazione e sono più egoriferiti.

Da questo scenario emerge una possibilità di fare business molto interessante, legata a quello che due autori, Silverstein e Fiske (2003), definiscono il “nuovo lusso“, verso cui si vanno muovendo sempre più i consumatori.

Parliamo di beni non necessariamente super costosi, che però riescono a spuntare un premium price anche molto superiore a quello della concorrenza, grazie a un mix di qualità ed emozioni che suscitano nel consumatore.

In comune oltre al prezzo premium, essi hanno alcune caratteristiche.
In primo luogo suscitano un coinvolgimento emotivo nel consumatore, indipendentemente da costo e settore merceologico.
L’emozione però non basta, dato che la qualità deve essere alta, ci deve essere un design e/o una tecnologia innovativa e distintiva e questi elementi devono produrre un reale beneficio di tipo funzionale per il consumatore.

Dunque per questi prodotti è particolarmente importante il racconto di come vengono realizzati, della storia del fondatore dell’azienda, delle informazioni sulle terre dove con procedimenti artigianali vengono lavorate le materie prime.

Va da sè che Internet, con la sua logica ipertestuale e con l’apporto di multimedia, è un mezzo ottimale per trasmettere le emozioni ma anche le informazioni sulla qualità che il racconto del prodotto deve contenere.

Per questo il mio consiglio è ancora una volta quello di investire sui contenuti, anche non meramente pubblicitari, dei vostri siti (e della vostra comunicazione in genere), per valorizzare la vostra offerta e insieme interessare ed emozionare il cliente.

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