Retail Innovations 1. Nuovi concetti, nuove idee da 25 casi internazionali è un libro a cura di Fabrizio Valente uscito nel dicembre 2004 come supplemento alla rivista Trade Business.

Fabrizio Valente, fondatore di Kiki Lab e membro del network internazionale Ebeltoft Group, è un grande esperto del settore retail e con questo libro ha voluto presentare una rassegna di casi internazionali significativi quanto ad innovazione tecnologica e progettuale.

I casi, come da lui stesso rilevato, sono estremamente eterogenei per contesto, dimensioni e soluzioni, non tutti forse saranno destinati al successo ma in questo volume il focus è sul livello di novità e sulla ricerca di vera innovazione.

Tutti i casi infatti superano il classico concetto di retail come mero luogo di vendita organizzato in modo standardizzato e razionale puntando piuttosto sulla personalizzazione per il singolo cliente ed al valore dell’esperienza stessa del consumo.

Dunque molti di questi negozi assumono anche un valore “turistico”, con moltissime persone che ogni anno li visitano indipendentemente dalla volontà di fare degli acquisti: è il caso ad esempio di Tage Andersen (fiori, Copenaghen), di Bullring (Centro commerciale, Birmingham) o ancora di American Girl Place (bambole ed accessori, New York).

Più in generale il consumo come esperienza è protagonista di molte altre situazioni, anche nel caso di beni tipicamente commodity come quelli propri dei supermercati, dove ad esempio i prodotti vengono raggruppati per criteri di affinità legati alla logica naturale di acquisto del cliente (Marsh, Noblesville, USA).

Non mancano poi concept innovativi e targhettizzati, come Alkemico (Riccione), dove si vendono tutti i tipi di prodotti connessi al piacere sensoriale (dalle sostanze naturali ai preservativi) o Le Boudoir (Barcellona), dove le donne in un ambiente raffinatissimo ed elegante posso esplorare, senza remore, tutti i prodotti legati alla seduzione.

Un altro aspetto importante dell’innovazione poi è dato dalla tecnologia applicata al retail: un esempio può essere il Metro Extra Future Store di Rheinberg (Germania), dove l’utilizzo della tecnologia RFID permette di monitorare la posizione del prodotto in tutto il processo logistico senza bisogno di lettori ottici.
Oppure Michel Guillon (occhiali, Londra), dove l’esposizione dei prodotti è gestita da un sistema computerizzato che li mette ciclicamente in evidenza e dove il cliente può fotografarsi con vari occhiali e poi confrontare le immagini grazie ad un monitor touch screen.

Da tutti questi casi emerge che il retail sta cambiando in quanto è il consumatore ad evolvere, per vincere la sfida della competizione internazionale dunque bisogna sapere capire le esigenze del cliente e ricercare le soluzioni più innovative per venirgli incontro, senza trascurare le emozioni ed il coinvolgimento sensoriale.
Il libro di Fabrizio Valente dunque può essere una valida fonte di ispirazione per tutti.

Gianluigi Zarantonello

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