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Il Blog di Gianluigi Zarantonello. Strategia, digital transformation, tecnologia e marketing nell'ecosistema digitale

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Ferdinando Azzariti

Piccole imprese, grandi innovatori. Modelli e casi aziendali

Piccole imprese, grandi innovatori. Modelli e casi aziendali è un libro di Ferdinando Azzariti uscito nel 2006 per l’editore Franco Angeli.

Il libro segue alcune altre pubblicazioni dello stesso autore dedicate allo studio della piccola e media impresa.

Alcuni concetti chiave delle opere precedenti sono ripresi anche in questo nuovo volume, primo fra tutti la sottolineatura che piccola impresa non è uno stato transitorio verso la grande corporate, con l’inevitabile caratterizzazioni in negativo di chi non cresce.

In realtà invece le piccole e medie imprese, come concorda molto letteratura attuale, sono degli specifici soggetti con dei propri punti di forza: flessibilità, innovazione e velocità, gestione poco formalizzata e fortemente unitaria

Il libro dunque vuole essere un concreto punto di riferimento per imprenditori e manager che operano in strutture di minori dimensioni e che vogliono intraprendere percorsi di crescita aziendale; inoltre si propone come una guida pratica coloro che si apprestano ad entrare in queste realtà fornendo loro strumenti culturali idonei a comprenderne in anticipo le complessità gestionali.

A questo proposito molto importante è lo studio e la trattazione della sovrapposizione tra ruoli imprenditoriali, ruoli manageriali e ruoli familiari tipici nel nostro paese. A tali questioni infatti si collegano anche i tipici problemi di sviluppo o di cambiamento o, ancora, di passaggio generazionale che oggi interessano molte PMI italiane.

Per affrontare tutti questi temi l’autore nella prima parte analizza gli aspetti tipici delle piccole imprese su cui riflettere per impostare in modo duraturo la propria impresa ed il suo sviluppo. La seconda parte è poi un rassegna ragionata dei modelli teorici sullo sviluppo, per acquisire degli schemi interpretativi adeguati per analizzare la propria impresa. Nell’ultima sezione invece, attraverso numerose case history, il lettore potrà conoscere una serie di piccole imprese italiane che, attraverso anche la voce dei protagonisti, descrivono attentamente i metodi ed i percorsi individuati per far sviluppare, in maniera innovativa e sorprendentemente avanzata, la propria realtà aziendale.

Molto interessante è proprio quest’ultima parte che permette di contestualizzare e rendere concreti gli utili ed interessanti spunti teorici espressi nelle pagine precedenti.

A ciò si aggiunge il linguaggio semplice e chiaro ed il quadro teorico preciso offerto dall’autore, caratteristiche che rendono il volume prezioso ed utile per tutti gli operatori delle PMI.

Gianluigi Zarantonello

SCHEDA DEL LIBRO

Editore: Franco Angeli
Pagine: 192
Anno: 2006
Prezzo: € 20,50
Codice ISBN: 88-464-7413-9

Benvenuti nell’Olimpo. La forza del talento e della motivazione. L’Italia e le sue medaglie da Atene 2004 a Torino 2006

Benvenuti nell’Olimpo. La forza del talento e della motivazione. L’Italia e le sue medaglie da Atene 2004 a Torino 2006 è un libro di Ferdinando Azzariti uscito nel 2006 presso Franco Angeli.

Azzariti è un professore di organizzazione aziendale e dunque la seconda parte del titolo, legata alla motivazione, non è casuale.

Come si legge infatti nella quarta di copertina: “Lo sport è diventato, in scala talvolta ridotta talaltra amplificata, la rappresentazione e lo specchio perfetto della nostra vita: competizione, velocità, tensione, cambiamento, stress, risultati, sono tutti aspetti quotidiani che si concretizzano non solo nelle gare agonistiche ma anche nella concretezza di ciascuno di noi.

Nello sport, come nella vita di tutti i giorni, il potente sfonda, il piccolo si infila, il veloce divora metri di campo: ognuno con il suo ruolo specifico, con le regole comuni, con la stessa voglia di fare e di vincere”.

L’idea dunque è che i successi nello sport sono frutto di talento, organizzazione e motivazione, proprio come in tutte le attività umane ed aziendali.

Anche le carriere degli atleti poi sono come quelle dei lavoratori di altri settori e, come ricorda in una delle prefazioni Carlo Scatturin, Amministratore Delegato di Adecco Italia, devono poi svilupparsi anche dopo l’attività agonistica, un tema molto interessante e poco indagato.

Il libro si apre, dopo le altre prefazioni di Manuela Di Centa e di Candidò Cannavò, con il racconto e la presentazione degli eroi dell’Olimpiade di Atene 2004, personaggi sui quali i riflettori si accendono solo in occasione dei giochi ma che lavorano duramente per prepararsi all’appuntamento con metodo e motivazione.

La seconda parte poi parla di ciò che saranno le prossime Olimpiadi Invernali di Torino attraverso le interviste ad alcuni dei probabili protagonisti della squadra italiana.

Infine viene la terza parte che si pone alcune domande: Il post carriera degli atleti al vertice, quali interventi e politiche attive a livello europeo? L’atleta: una risorsa che corre nel mondo del lavoro?

Seguono delle interviste con alcuni ex atleti che oggi svolgono altre professioni.

Come è detto all’inizio però nel libro il focus non è solo sull’emozione dello sport ma anche sugli aspetti motivazionali ed organizzativi fra cui l’autore sottolinea:

– l’importanza della consapevolezza e della responsabilità,

– il riconoscimento degli elementi che fanno la differenza,

– la definizione della “cassetta degli attrezzi” personale.

Inoltre nel libro si individuano anche i fattori che fanno la differenza per quella che viene definita la “ruota dell’eccellenza”, lo stato in cui l’atleta raggiunge il massimo del risultato tramite alcuni fattori:

1. l’impegno: cioè la ricerca del miglioramento attraverso lo sviluppo delle personali capacità fisiche, atletiche e mentali, cercando di dare il massimo per raggiungere sempre nuovi obiettivi, superando ostacoli e avversità;

2. la fiducia in se stessi: ovvero conoscersi ma anche stimarsi, apprezzare i propri punti di forza ma anche accettare i lati deboli. Farsi aiutare da qualcuno che creda in noi durante il sentiero della nostra vita, ma lavorare soprattutto nel costruirsi un pensiero attivo e positivo;

3. la concentrazione: in altre parole la capacità di focalizzarsi totalmente su quanto si sta facendo, sviluppando i sensi verso una maggiore applicazione nel vedere, ascoltare, guardando ed osservando, gustando ed infine, imparando.

In conclusione il libro di Azzariti è un’interessante raccolta di spunti e testimonianze di atleti, per il piacere degli appassionati di sport, ma anche un repertorio di contenuti preziosi sulla motivazione e la gestione delle performance e della carriera.

Gianluigi Zarantonello

SCHEDA  DEL LIBRO

Benvenuti nellOlimpo. La forza del talento e della motivazione. LItalia e le sue medaglie da Atene 2004 a Torino 2006
La copertina del libro

Codice Volume: 1796.175

Pagine: 192

Edizione: 1a 2005

Euro: € 15,00

Codice ISBN: 88-464-6994-1

Il Valore della Conoscenza

Il valore della conoscenza. Teoria e pratica del knowledge management prossimo e venturo è un volume di Ferdinando Azzariti e Paolo Mazzon uscito a Maggio per i tipi della ETAS Libri.
Il titolo è molto eloquente, anche per chi non abbia molta confidenza con il tema centrale che tratta, ossia il knowledge management.

Si tratta in effetti di un argomento molto nuovo, soprattutto per il mondo imprenditoriale italiano, anche se molte aziende abbozzano delle forme di knowledge management, magari da tempo, senza forse esserne pienamente consapevoli.

Il libro si articola in tre parti, una dedicata ai case history, una agli strumenti e una alle teorie di riferimento.

Curiosamente il volume compie un percorso inverso dai casi fino alle teorie, mettendo però in questo modo in luce come ogni azienda abbia un suo specifico approccio e percorso in queste tematiche e che dunque le teorie devono essere calate nella pratica e nel contesto.

I case history (parte prima, dal titolo “Come cambiano le aziende italiane?”) comprendono una varietà di settori merceologici ed aziende più o meno note al grande pubblico, tutte caratterizzate però da una spinta notevole alla valorizzazione ed alla gestione della conoscenza, tacita ed esplicita, presente all’interno dell’organizzazione.
Come detto più sopra dunque ogni caso è strettamente path dependant e va collocato all’interno della cultura aziendale della singola organizzazione, non per questo però la lettura di queste esperienze risulta meno interessante e ricca di spunti per tutti.

Molto ricca poi è la parte centrale (“Gli strumenti. Come si genera la conoscenza?”) dove si affrontano temi assolutamente significativi quali come le organizzazioni apprendono, come si gestiscono le conoscenze complesse, come si affronta il problema della condivisione e trasmissione delle conoscenze, come il know how genera vantaggio competitivo e molto altro.

Infine la terza parte (“Le teorie. Cosa c’è di nuovo nel vecchio  panorama della conoscenza?”) inquadra lo sviluppo del mercato verso un’economia della conoscenza sul piano teorico, con riferimento alle teorie dell’organizzazione e ai più recenti contributi sul knowledge management.
Molto interessante poi è l’inquadramento pratico e teorico della figura del knowledge manager, un professionista con competenza specifiche e che oggi ha ancora uno status tra luci ed ombre.

Il valore della conoscenza dunque si presenta come un libro davvero interessante dato che è ben documentato ed è inoltre uno dei pochi contributi organici sul tema presenti in lingua italiana.
Un tema che per altro si rivela sempre più centrale nella competizione moderna e su cui le nostre aziende non possono permettersi di restare indietro, dato che è proprio su molti di questi aspetti, anche se taciti, che in passato hanno costruito la loro fortuna.

Vedi anche l’evento di presentazione del libro del 20 luglio >>

GIANLUIGI ZARANTONELLO
SCHEDA DEL LIBRO

Autore: Ferdinando Azzariti e Paolo Mazzon
Editore: ETAS
Anno 2005
ISBN 8845312755
pp. XII+212
17,00 Euro

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