Il valore della conoscenza. Teoria e pratica del knowledge management prossimo e venturo è un volume di Ferdinando Azzariti e Paolo Mazzon uscito a Maggio per i tipi della ETAS Libri.
Il titolo è molto eloquente, anche per chi non abbia molta confidenza con il tema centrale che tratta, ossia il knowledge management.

Si tratta in effetti di un argomento molto nuovo, soprattutto per il mondo imprenditoriale italiano, anche se molte aziende abbozzano delle forme di knowledge management, magari da tempo, senza forse esserne pienamente consapevoli.

Il libro si articola in tre parti, una dedicata ai case history, una agli strumenti e una alle teorie di riferimento.

Curiosamente il volume compie un percorso inverso dai casi fino alle teorie, mettendo però in questo modo in luce come ogni azienda abbia un suo specifico approccio e percorso in queste tematiche e che dunque le teorie devono essere calate nella pratica e nel contesto.

I case history (parte prima, dal titolo “Come cambiano le aziende italiane?”) comprendono una varietà di settori merceologici ed aziende più o meno note al grande pubblico, tutte caratterizzate però da una spinta notevole alla valorizzazione ed alla gestione della conoscenza, tacita ed esplicita, presente all’interno dell’organizzazione.
Come detto più sopra dunque ogni caso è strettamente path dependant e va collocato all’interno della cultura aziendale della singola organizzazione, non per questo però la lettura di queste esperienze risulta meno interessante e ricca di spunti per tutti.

Molto ricca poi è la parte centrale (“Gli strumenti. Come si genera la conoscenza?”) dove si affrontano temi assolutamente significativi quali come le organizzazioni apprendono, come si gestiscono le conoscenze complesse, come si affronta il problema della condivisione e trasmissione delle conoscenze, come il know how genera vantaggio competitivo e molto altro.

Infine la terza parte (“Le teorie. Cosa c’è di nuovo nel vecchio  panorama della conoscenza?”) inquadra lo sviluppo del mercato verso un’economia della conoscenza sul piano teorico, con riferimento alle teorie dell’organizzazione e ai più recenti contributi sul knowledge management.
Molto interessante poi è l’inquadramento pratico e teorico della figura del knowledge manager, un professionista con competenza specifiche e che oggi ha ancora uno status tra luci ed ombre.

Il valore della conoscenza dunque si presenta come un libro davvero interessante dato che è ben documentato ed è inoltre uno dei pochi contributi organici sul tema presenti in lingua italiana.
Un tema che per altro si rivela sempre più centrale nella competizione moderna e su cui le nostre aziende non possono permettersi di restare indietro, dato che è proprio su molti di questi aspetti, anche se taciti, che in passato hanno costruito la loro fortuna.

Vedi anche l’evento di presentazione del libro del 20 luglio >>

GIANLUIGI ZARANTONELLO
SCHEDA DEL LIBRO

Autore: Ferdinando Azzariti e Paolo Mazzon
Editore: ETAS
Anno 2005
ISBN 8845312755
pp. XII+212
17,00 Euro

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