Viaggio nella complessità è un libro di Alberto Felice De Toni e di Luca Comello uscito nel 2007 presso l’editore Marsilio di Venezia.

I due autori, dopo il successo del libro Prede o Ragni, tornano sullo studio e l’interpretazione  della complessità, indagata nella scienza, nel management e nella vita di tutti giorni, con un volume agile ma sempre ricco di spunti.

I due autori conducono dunque il lettore in un viaggio che in primo momento si svolge attraverso il tempo: nel corso del ‘900 infatti la complessità è emersa in tutta la sua affascinante forza che ha rimesso in discussione la scienza classica di Newton introducendo gli elementi dell’incertezza, della casualità e del caos.

Da Von Neumann e Wiener a Von Bertalanffy da Lorentz (noto al grande pubblico per l’effetto farfalla”) fino al premio Nobel Prigogine passando per gli scienziati della Scuola di Santa Fe il libro consente di farsi un’idea dell’evoluzione del pensiero scientifico sulla complessità.

De Toni e Comello, alla luce di questo patrimonio, affrontano poi i sette principi della teoria della complessità: auto-organizzazione, orlo del caos, principio ologrammatico, impossibilità della previsione, potere delle connessioni, causalità circolare, apprendimento try&learn.

E’ bene precisare che questi concetti, così come molti altri citati in seguito, non posso essere adeguatamente spiegati in così poco spazio ma meritano davvero una lettura in quanto coinvolgono degli ambiti vastissimi e permettono una visione alternativa di molti settori.

Lo spazio dedicato alla scienza nel libro non è casuale, in quanto il pensiero scientifico classico, tendente al riduzionismo e alle leggi certe, influenza fortemente il nostro modo di concepire la vita, ma il volume presenta in ogni caso un approccio largamente multidisciplinare.

I sette principi della complessità trovano dunque un’applicazione nelle organizzazioni e nel management: l’auto-organizzazione mantiene il suo nome, l’orlo del caos diventa “disorganizzazione creativa”, il principio ologrammatico “condivisione”, l’impossibilità della previsione “flessibilità strategica”, il potere delle connessioni “network organization”, causalità circolare “circoli virtuosi” ed infine apprendimento try&learn “learnin organization”.

Alla luce di questi principi e attraverso un discorso sull’evoluzione del management da un modello tradizionale a quello legato alla complessità, i due autori infine postulano le tre leggi delle organizzazioni complesse: la legge dell’apertura, la legge della flessibilità e la legge dell’equilibrio dinamico tra continuità e discontinuità.

Il viaggio però non si ferma all’ambito manageriale ma nella seconda parte entra nel tema della complessità del reale attraverso un approccio filosofico, quello del pensiero cinese.

Gli autori precisano subito che non viene proposta una contrapposizione con il pensiero occidentale per determinare la superiorità dell’uno o dell’altro bensì per trovare una sintesi tra i punti di forza di entrambi.

Il pensiero cinese parte da presupposti molto diversi rispetto a quello che ha influenzato la nostra cultura: infatti viene ricercato un successo “facile” dove non si tenta di plasmare il mondo ma di adattarsi ad esso, cogliendo le possibilità senza un modello predefinito a priori ma con un processo creato in itinere e schematizzabile solo ex-post.

Ciò operativamente comporta una strategia improntata ad una modalità emergente (e non precostituita) dove si agisce per assecondare e co-orientare la realtà e non per forzarla a divenire come da noi pensato.

Come si può dunque intuire da queste poche righe, di certo non esaustive, il volume di De Toni e Comello è molto ricco di contenuti ed un ottimo strumento per iniziare ad esplorare il tema della complessità, anche perché è estremamente leggibile è scritto in modo chiaro ed accessibile.

Si tratta quindi di un viaggio che vale davvero la pena di intraprendere.

SCHEDA DEL LIBRO

Autori: De Toni Alberto F., Comello Luca
Editore:
Marsilio
Anno:
2007
pp.
112
ISBN:
8831793586
Euro 14,00


Annunci