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Il Blog di Gianluigi Zarantonello. Strategia, digital transformation, tecnologia e marketing nell'ecosistema digitale

Come approcciare in modo corretto (e strategico) i social media?

Il mondo dei social media si sta manifestando in maniera sempre più dirompente e sta iniziando a contagiare, in termini di interesse, anche le aziende brick & mortar lontane dalla tecnologia web.
Resta però piuttosto difficile trovare chi, in azienda, conosca e padroneggi questi mezzi e sia in grado di affrontarli con un approccio strategico.

Ecco dunque alcune riflessioni sul tema prese da alcuni siti di riferimento, essenziali per cercare di realizzare una prima stesura della propria strategia.

Su Social Media Marketing ad esempio qualche giorno Enzo Santagata ha pubblicato questi utili e semplici consigli:

1. Non parlare ai consumatori. Non vogliono ascoltarti, vogliono essere ascoltati.
2. Offri una ragione per partecipare. Se le persone non percepiscono di ottenere un valore aggiunto dal condividere le loro opinioni, non verranno da te (magari vanno dal tuo diretto concorrente, che ha saputo soddisfarli meglio).
3. Resisti alla tentazione di vendere a tutti i costi.
4. Sperimenta e tieniti aggiornato. Ma soprattutto sperimenta, e se sbagli sperimenta ancora.
5. Ascolta le conversazioni che avvengono anche al di fuori del tuo sito. E partecipa anche lì indicando chiaramente chi sei e perché stai partecipando. Chi ha provato a fare il furbo è stato smascherato prima che potesse rendersene conto.
6. Cedi il controllo della comunicazione. Non aver paura di aprire le tue porte alle critiche. Quando una community si sente controllata e forzata verso una direzione a senso unico imposta dall’azienda, non dura molto.
7. Fai in modo che nella tua organizzazione ci siano quante più persone possibili che abbiano un background composto dal pensiero pragmatico da uomo di marketing, dalla curiosità incosciente di un sociologo e che siano grandi appassionati di social network.

Leonardo Bellini invece sul suo blog cita il libro Groundswell di Charlene Li e Josh Benoff (in edizione italiana, L’onda anomala, edito da ETAS) ed il loro approccio riassunto nell’acronimo POST.

P sono le persone. Non avviate una strategia Social senza aver compreso le reali capacità, conoscenza ed utilizzo delle tecnologie social da parte della vostra audience.
O sta per Obiettivi. Quali obiettivi vi potete realisticamente aspettare di raggiungere con il vostro target di riferimento?
S è la strategia. Come pensate di raggiungere questi obiettivi?
T sta per tecnologia. Una community. Una wiki, Un blog o 100 blog.

In entrambi gli approcci è comunque evidente la necessità dello studio e della pianificazione, spesso trascurati sul web (e in particolare sui social media).

A questo si lega anche il problema della misurazione dei risultati, uno dei temi più caldi rispetto al web 2.0 su cui ho scritto su queste pagine pochi giorni fa.
Credo infatti che aldilà delle indubbie difficoltà di rilevazione e valutazione ci sia un problema di fondo nei KPI utilizzati per misurare la redditività degli investimenti.

La prospettiva corretta infatti è quella della costruzione di relazioni, di fiducia e di reciproco scambio di informazioni e collaborazioni.
E’ necessario perciò predisporre strumenti che ci consentano di capire che cosa si dice di noi in rete, per essere consapevoli della nostra reale reputazione, e ascoltare molto, anche fuori dal nostro circuito di siti posseduti o di quelli di settore.

Si possono poi utilizzare software pensati appositamente per la gestione delle campagne social, come il tool proposto da Claudio Ancillotti, che ci permettono di svolgere queste attività in modo ordinato e pianificato.

Il messaggio di fondo che possono sentirmi di lanciare in conclusione è quello di affrontare i social media preparati e con l’aiuto di persone esperte, consapevoli delle particolarità del web 2.0 e pronti a reagire alle novità continue di questo magmatico mondo.

Siete pronti?

Mobile Social Network: la mia presentazione

I social network sbarcano sui cellulari: pubblico qui di seguito la mia presentazione tenuta durante l’evento ‘Social e Business Networking nel Veneto‘ a Treviso il 19 Febbraio 2009

Trovate maggiori dettagli circa l’evento sul sito di Nord Est Creativo.

Come misurare il ritorno dell’investimento sui social media?

Uno dei temi caldi rispetto ai social media e al web 2.0 è quello della profittabilità e della misurazione del ROI.


Se lato consumer infatti il successo di tali strumenti continua a crescere è invece sempre molto difficile trovare dei modelli di business che consentano alle aziende di trarre benefici dal loro utilizzo.

Di sicuro la natura individuale e relazionale di questi mezzi pone delle barriere all’entrata per le aziende, soprattutto se esse usano un approccio pubblicitario pensando di fare della tradizionale comunicazione push sul mezzo.

Credo però che aldilà di tali indubbie difficoltà ci sia un problema di fondo nei KPI utilizzati per misurare la redditività degli investimenti.

La prospettiva corretta infatti è quella della costruzione di relazioni, di fiducia e di reciproco scambio di informazioni e collaborazioni.

Scrive Jeremy Rifkin: “Il reale valore nel terzo millennio delle aziende e dei manager che le dirigono, non sarà il fatturato che essi producono, bensì il numero e la qualità delle relazioni da essi instaurati con i propri target interlocutori e di riferimento interni ed esterni“

Come misurare tutto ciò?

Intanto è necessario predisporre strumenti che ci consentano di capire che cosa si dice di noi in rete, per essere consapevoli della nostra reale reputazione.

In seguito ad attività sui social media poi un parametro di valutazione potrebbe essere quello delle conversazioni che si generano nelle community di riferimento e alla quantità di nostri contenuti oggetto di sharing (accompagnati da commenti positivi) da parte degli utenti.

Ancora, in caso di iniziative in cui si chiede agli utenti un parere o una forma di collaborazione, è corretto monitorare non solo la quantità di feedback ma anche la qualità e soprattutto la ricorrenza nel tempo di forme di interazione con le medesime persone.

Si tratta solo di considerazioni a livello molto generale che però portano all’individuazione di un criterio di base: il vero ROI dei social media consiste nella qualità e nel numero di persone con cui l’azienda riesce a stabilire qualche forma di dialogo e di collaborazione continuativa nel tempo.

Diffidate quindi del solo volume immediato di traffico che vi viene portato e cercate invece di capirne la qualità: anche uno scandalo o una protesta contro un vostro intervento in un social media infatti faranno salire le visite al vostro sito ma non credo che lo possiate considerare un successo…

Il 2008 è stato l’anno di community, blog e social network

Riprendo per esteso questo interessante articolo apparso su IAB Blog che testimonia il crescente successo dei siti Social in Italia.

L’originale è visibile cliccando qui.

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Le ultime analisi Nielsen Online sullo scenario di internet in Italia nel mese di dicembre 2008 e sull’andamento della rete nell’ultimo anno, emerge chiaramente che il 2008 è stato l’anno di community, blog e social network.

Mettendo a confronto la classifica delle categorie più visitate nel mese di dicembre 2008 con quella di dicembre 2007 si osserva che sono stabili le prime due posizioni, i motori di ricerca e i portali di contenuti generalisti, mentre le community strappano il terzo posto alle e-mail.

Da notare poi che mentre entra nella top ten la categoria dei tool di ricerca, che comprende per esempio Wikipedia o Yahoo! Answers, perdono terreno le news, scivolate dalla sesta all’ottava posizione, segno che gli utenti si stanno abituando ad un web più partecipativo e alla comunicazione orizzontale. Ingresso nella top ten anche per la categoria dei rivenditori online, a conferma della buona performance dello shopping online nel 2008.

La categoria video e cinema, che include anche il fenomeno YouTube, è infatti quella che cresce di più nel 2008 in termini di penetrazione sugli utenti attivi, dal 43% al 54%, seguita da community e tool di ricerca, entrambe con circa 10 punti percentuali in più. Bene anche i siti per scaricare suonerie e altri programmi per i cellulari e i siti di giochi online, che trainati dal grande successo del mercato dei videogame, sono stati visitati da oltre un terzo dei navigatori.

Passando all’analisi dei siti che sono cresciuti di più nell’ultimo anno all’interno di queste categorie, la “star” del 2008 è senza dubbio Facebook, visitato dal 2% dei navigatori attivi alla fine del 2007 arriva a quasi il 45% del totale dei navigatori attivi, posizionandosi al sesto posto tra i siti più visitati in Italia nel mese di dicembre. Continua anche nel 2008 l’inarrestabile crescita di YouTube, che ormai da 3 anni si posiziona tra i siti con il più alto trend di crescita.

Fonte: Nielsen Online e DailyNet

Social Network, perché sono così adatti al mobile web?

La popolarità dei social network ormai non è più in discussione, nemmeno in Italia dove il fenomeno Facebook ha ridotto il gap con gli altri paesi.

Quello che invece sta emergendo con forza è il successo di questi siti in versione mobile: secondo le stime di una ricerca di Informa per Buongiorno in Europa si passerà dai 26,7 milioni di utilizzatori nel 2008 ai 45,2 milioni nel 2009, per arrivare a circa 134 milioni di utenti nel 2012.
In altri termini, considerando il numero di coloro che possiedono un cellulare, uno su cinque utilizzerà sul device un social network.

Un’altra ricerca di ComScore parla di una crescita nel 2008 del 152% medio in Europa occidentale, con un tasso di penetrazione sugli utenti complessivi di telefonia del 5,4%.

Perché tanto successo?

Il mobile web sicuramente ha dei vantaggi:

  • Disponibilità (in qualsiasi posto e in qualsiasi momento)
  • Posizione specifica (mi trovo in un luogo sempre diverso e localizzabile)
  • Consente di impegnarsi in attività interstiziali (si usa in momenti in cui non penseresti mai di aprire il pc).

I social network infine sono un modo di sviluppare e governare relazioni e rappresentano un’estensione della nostra personalità, proprio come i cellulari.

Ecco dunque perché questi siti sono ideali per il mobile web: esprimono noi stessi e ci consentono di mantenere relazioni ovunque noi siamo, anche nei ritagli di tempo.

Certo in questa evoluzione  ci sono ancora degli ostacoli, come i pericoli per la privacy legati alla localizzazione del device, le piattaforme proprietarie e le tariffe di navigazione alte, tuttavia i social network sembrano sicuramente destinati ad alimentare la diffusione della navigazione in mobilità.

Voi che ne pensate?

I love you, per San Valentino dillo con Coin sulla facciata del negozio di Milano piazza 5 Giornate

A San Valentino Coin si veste di romanticismo. Per la festa degli innamorati il department store lancia l’iniziativa I love you, dillo con Coin.

Tra l’11 e il 13 febbraio (fino alle 21.00) tutti gli innamorati potranno inviare i loro sms di San Valentino al numero 482349. I primi mille messaggi ricevuti saranno pubblicati dalle 6.00 alle 24.00 del 14 febbraio sul ticker che scorre sulla facciata del building di Piazza Cinque Giornate a Milano.


L’iniziativa sarà ripetuta anche sul sito Internet www.coin.it – in home page -dove a San Valentino e nei giorni successivi appariranno tutti gli sms ricevuti per la festa degli innamorati, fino ad esaurimento.

Sul sito Internet http://www.coin.it sarà anche possibile verificare l’orario di proiezione del proprio sms sulla facciata del flagship Coin o spedire una e-card al proprio innamorato con la riproduzione del messaggio che scorre sulla facciata dello store.

Social e Business Networking nel Veneto

Vi segnalo un interessante evento promosso da Nord Est Creativo che sarà ospitato dalla Fondazione Benetton Studi e Ricerche presso gli spazi del palazzo Bomben in Via Cornarotta 7-9 a Treviso il 19 febbraio.

PROGRAMMA

ore 18.00
Apertura dei lavori e relazione:
“Il social e business networking in Veneto”
Maurizio Salamone – Responsabile marketing e vendite per Metagenics e fondatore di Nord Est Creativo
ore 18.15
“Social networking a servizio dell’innovazione”
Silvia Toffolon – Project Manager presso laFornace dell’Innovazione di Asolo”
ore 18.30
“Social networking ed enterprise 2.0: Il caso del mobilificio Lago”
Nicola Zago – Web Marketing Manager presso il Mobilificio Lago
ore 18.45
“Networking e orientamento dei consumi”
Enrico Marchetto – Docente di sociologia dei consumi presso lo Iulm di Milano, project manager (noiza.com) e consulente per la ricerca online (swg.it)
ore 19.00
“Networking e tutela dei dati personali”
Massimo Melica – Melica Scandelin & Partners, Fondatore di “Innovatori”
ore 19.15
“Il Web come Social Network definitivo: spunti sul futuro tra microblogging e Web semantico”
Matteo Brunati – Coordinatore del progetto Metafora AD Network per Apogeo
ore 19.30
“Il networking approda nell’universo dei dispositivi mobili”
Gianluigi Zarantonello – Web specialist ed esperto di communities e networking
ore 19.45
“Networking e letteratura: un’occasione mancata?”
Mauro Gasparini -Scrittore e co-autore del blog satirico “Spinoza”
Ore 20.00 Chiusura dei lavori congressuali

La serata continua in una seconda parte “SOCIAL”.

E necessario confermare la propria partecipazione presso la segreteria organizzativa:
Codice a Curve   cell. 335.1248514, info@codiceacurve.it
specificando se si intende partecipare solo alla conferenza o a tutto l’evento.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI: http://nordestcreativo.blogspot.com/

widget2you.com, per i widget un sito tutto italiano

L’altro giorno leggevo un interessante articolo sui widget come strumenti di business su Online Marketing Blog, dove si parlava anche di test pubblicitari su questo canale.

Sicuramente queste piccole applicazioni sono dei potenti strumenti di comunicazione che stanno prendendo piede anche in Italia, come testimonia il nuovo sito http://www.widget2you.com.

Il sito, orientato al mondo consumer, punta a diventare il riferimento italiano nel panorama dei widget, dei webslice e degli accelerator di IE8.

Racchiude i più importanti progetti italiani realizzati dall’azienda promotrice KGroup, come Ansa, meteo.it, Tiscali, Ducati, Coin, Fastweb, Il Sole 24 Ore, Monster, LaStampa, Infotrafic, AC Milan.

Sicuramente un’interessante vetrina su ciò che le aziende italiane stanno facendo in questo settore.

Internet Manager Blog è ora disponibile anche in ambiente Air per desktop

Continuano i miei esperimenti per utilizzare il mio blog in diversi ambienti, oggi vi presento l’ultimo arrivato, il widget per il desktop del computer.

Basato su Adobe AIR può funzionare su tutti i sistemi operativi e verrà visualizzato, appunto, sul desktop mostrando i nuovi contenuti del blog.

Il widget può essere scaricato da questo link http://it.widgadget.com/widget/internet-manager-blog-desktop.

Ho sperimentato questo strumento perché credo che i widget siano un valido mezzo di comunicazione (a tal proposito leggete anche questo post) e perché diffondere i propri contenuti su più piattaforme è uno dei plus della comunicazione del web 2.0.

Riepilogo dunque gli strumenti su cui oggi il blog può essere fruito:

Widget Desktop: http://it.widgadget.com/widget/internet-manager-blog-desktop

Widget Rss/web: http://it.widgadget.com/widget/internet-manager-blog-rss-gadget e http://www.widgetbox.com/widget/internet-manager-blog

Cellulari: http://webspecialist.mofuse.mobi/

iPhone: http://webspecialist.mofuse.mobi/iphone

Ricezione via email delle novità: http://feedburner.google.com/fb/a/mailverify?uri=InternetManagerBlog

Feedburner: http://feeds2.feedburner.com/InternetManagerBlog

Facebook: http://apps.facebook.com/blognetworks/blogpage.php?blogid=57861

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