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Il Blog di Gianluigi Zarantonello. Strategia, digital transformation, tecnologia e marketing nell'ecosistema digitale

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Che cosa vuol dire davvero essere “agile” in un’azienda oggi (in 5 mosse)

Questo pezzo è originariamente apparso su http://www.techeconomy.it/ con cui collaboro editorialmente sui temi della digital transformation e della corretta visione dei fenomeni organizzativi ed economici creati della digitalizzazione.

Il modello di gestione agile dei progetti nasce nel mondo del software e poi è diventato molto popolare concettualmente in tutti gli ambiti, coerentemente con la necessità di velocità e adattamento oggi richiesta dal mercato.

Purtroppo però questa “agilità” non è fine a se stessa ma deve parlarsi con la cultura aziendale e l’organizzazione, per cui spesso è disattesa, oltre che oggetto di confusione terminologica.

Ecco 5 mosse per avvicinarsi a questo modello in un’azienda tradizionale. Continue reading “Che cosa vuol dire davvero essere “agile” in un’azienda oggi (in 5 mosse)”

Personalizzazione e marketing one to one, il futuro del software per il web

Il mondo delle applicazioni software, incluse quelle dedicate al business, è continuamente in movimento e le novità si susseguono a ritmo continuo.

Due però sono le tendenze che sembrano davvero essere vincenti per il settore del software per il web per i siti business.

In primo luogo aumentano, soprattutto grazie alla timida ma costante avanzata delle tecnologie di tipo open source, le possibilità di customizzare il software, naturalmente per queste modifiche sono necessarie delle competenze specifiche non facilmente disponibili in azienda, per questo alcune società informatiche si stanno oggi dedicando alla fornitura e alla configurazione di prodotti personalizzati su misura per le singole imprese.

Poter personalizzare il software non è certo un fatto da poco: come tutti i prodotti pensati in modo tradizionale anche i programmi sono progettati per le esigenze di uno specifico segmento di mercato che corrisponde, grossomodo, alle esigenze del cliente.

“Corrisponde grossomodo”: questo punto è importante perché nessuna azienda è realmente uguale ad un’altra e dunque disporre di un prodotto standard comporta quello che per i privati viene definito il “sacrificio del consumatore”. L’impresa si deve adattare allo standard, con dei compromessi e dei limiti alla propria attività. Non così invece per il software adattabile e customizzabile per rispondere precisamente alle esigenze dell’attività imprenditoriale di cui è al servizio.

Le più recenti teorie di marketing inoltre parlano di miniaturizzazione dei segmenti e di servizio one-to-one per il cliente, individuato come persona singola con le proprie caratteristiche e necessità.

Il web sicuramente è il mezzo dove tale paradigma, basato sulla relazione con il cliente e sulla raccolta ed archiviazione di informazioni su di esso, è più facilmente raggiungibile.

Questo è un approccio, e come tale esso richiede un atteggiamento imprenditoriale ma anche degli strumenti adeguati, oggi disponibili sul mercato in modo accessibile alle pmi.

Le suite oggi disponibili fatte per il web marketing one to one ed il crm infatti permettono di capitalizzare le relazioni con i clienti, interagendo con loro in tempo reale tramite sistemi di assistenza online e immagazzinando dati utili, sfruttabili poi per azioni di marketing di vario tipo.

In più sia gli invii di email newsletter personalizzate sia la customizzazione dei contenuti dei siti è realmente possibile.

Due dunque sono i concetti chiave che saranno da tenere presenti per il futuro dei software per il web: personalizzazione della tecnologia e relazioni con il cliente.

Le aziende che vogliono investire sul web non dovranno farsi sfuggire questo trend.

Gianluigi Zarantonello

Il software Open Source e gli standard aperti

Il software Open Source e gli standard aperti è un volume scritto da Michele Sciabarrà di www.eprometeus.it, uscito presso McGraw Hill editore nel 2004.
Il libro segue un precedente volume dello stesso autore, Linux e Programmazione Web, che ha avuto un grande successo fra gli operatori del settore.

Rispetto al precedente però questo libro si presenta come un volume non tecnico, interessante anche per tutti coloro che si vogliono avvicinare al mondo del codice aperto, compresi i responsabili d’azienda che possono scoprire i numerosi vantaggi (anche economici) di queste tecnologie.

Prima di tutto quindi l’autore spiega cos’è l’Open Source partendo dalla filosofia che anima questo tipo di approccio all’informatica, grazie ad un linguaggio molto semplice anche chi è poco esperto di informatica è in grado di capire la materia con le sue peculiarietà, i vantaggi ed i problemi.
In questo capitolo si spiegano inoltre i termini delle varie licenze dei programmi e le caratteristiche per distinguere un vero progetto Open Source da realtà ibride.

Il secondo capitolo invece è dedicato alla storia dell’Open Source, una panoramica molto utile sia per capire la nascita e la filosofia dell’approccio sia per comprendere quali siano le prospettive e le sfide ad oggi presenti.

Il terzo capitolo affronta il tema dei programmi di office automation di tipo Open Source, ossia le alternative ai software per l’ufficio di tipo proprietario, tra cui spicca per diffusione e notorietà la suite Office di Microsoft.
I vari programmi presentati svolgono funzioni paragonabili a quelle dei prodotti non Open Source e dunque possono rappresentare una valida alternativa o comunque un supporto in più.

Nel quarto capitolo l’autore entra in un ambito più tecnico, necessario però a capire il funzionamento dei programmi presentati prima e dopo, ossia i desktop Open Source.
Con la metafora della scrivania (desktop) si indicano gli ambienti che fanno da interfaccia (oggi perlopiù grafica) tra il sistema operativo e l’utente, ossia per fare un esempio quell’insieme di icone e pulsanti che permettono di richiamare o di chiudere programmi e gestire le funzioni del computer.

Nel quinto capitolo si parla invece di Linux, il più famoso, anche per i profani, progetto Open Source, un sistema operativo di cui si spiegano molte caratteristiche fin nel dettaglio.

Il sesto ed il settimo capitolo affrontano rispettivamente i database e Internet (intesa qui come rete di trasmissione con i suoi protocolli), con elementi introduttivi che poi conducono a parti di tipo più tecnico.

L’ottavo capitolo invece è dedicato al Web e a tutte le sue applicazioni, prima fra tutte il browser, ossia quello strumento software che permette agli utenti di navigare attraverso i siti.

Infine il capitolo nove, più tecnico, affronta i diversi linguaggi di programmazione.

Nel complesso dunque il libro permette una reale visione d’insieme del mondo dell’Open Source e si presenta accessibile, almeno nella sua maggior parte, anche a chi ha poche conoscenze di questi argomenti.
In particolare può essere molto utile alle aziende che vogliono scoprire i vantaggi di queste tecnologie per il proprio business, dato che l’autore si occupa con la sua azienda www.eprometeus.it proprio di soluzioni su misura per imprese e dunque ha un approccio vicino alle necessità del mondo imprenditoriale.
Completano i pregi del libro un linguaggio semplice ed un ampio uso di esempi che permettono di capire facilmente gli argomenti.

Gianluigi Zarantonello

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