Sono 894 le criptovalute attive, per un valore complessivo di circa 327 miliardi di dollari (dato aggiornato al 16 aprile 2018). Il Bitcoin da solo rappresenta il 42% della totale capitalizzazione del mercato, ma dopo di questo la top ten delle principali criptovalute per market cap vede Ethereum, con il 16% della capitalizzazione, e Ripple con il 8%, seguite da BitcoinCash, LiteCoin, Cardano, Stellar, Iota Neo, Monero. Continua a leggere “Blockchain, oltre alle criptovalute c’è di più!”
Questo pezzo è originariamente apparso su http://www.techeconomy.it/ con cui collaboro editorialmente sui temi della digital transformation e della corretta visione dei fenomeni organizzativi ed economici creati della digitalizzazione.
Il modello di gestione agile dei progetti nasce nel mondo del software e poi è diventato molto popolare concettualmente in tutti gli ambiti, coerentemente con la necessità di velocità e adattamento oggi richiesta dal mercato.
Purtroppo però questa “agilità” non è fine a se stessa ma deve parlarsi con la cultura aziendale e l’organizzazione, per cui spesso è disattesa, oltre che oggetto di confusione terminologica.
Ecco 5 mosse per avvicinarsi a questo modello in un’azienda tradizionale. Continua a leggere “Che cosa vuol dire davvero essere “agile” in un’azienda oggi (in 5 mosse)”
L’Italia è pronta per la Smart Home, l’applicazione forse più vicina e “visibile” per la vita quotidiana dell’Internet of Things?
Stando ai dati della ricerca sulla Smart Home dell’Osservatorio Internet Of Things della School of Management del Politecnico di Milano, la nostra crescita tra il 2016 e il 2017 (+35%, con un valore totale di 250 milioni di euro) risulta in linea con quella dei principali Paesi occidentali, anche se in termini assoluti i numeri sono ancora inferiori rispetto agli altri mercati europei.
Continua a leggere “Smart Home, il mercato italiano è pronto?”
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Credo che nelle aziende raramente si sia parlato di cambiamento così tanto e così spesso come in questi ultimi anni.
La tecnologia in questo è sicuramente un fattore fondamentale, al punto che spesso si pensa che la sua introduzione porti senza ostacoli all’innovazione dei processi e al miglioramento.
Le cose però non sono così semplici, perché il cambiamento è nella testa delle persone, non negli strumenti che esse usano. Continua a leggere “4 cose da considerare per un cambiamento aziendale di successo”
Il 6 febbraio è il Safer Internet Day 2018, la giornata mondiale della sicurezza in rete, una ricorrenza annuale istituita nel 2004, allo scopo di sensibilizzare sui rischi connessi ad internet. Un appuntamento che deve stimolare la riflessione tutto l’anno.
Pubblico volentieri quindi questa infografica che ho ricevuto, che riassume una ricerca commissionata a Doxa Kids, dal titolo “SpettAttori del WEB”. Continua a leggere “Safer Internet Day 2018 – L’infografica di Doxa Kids e Telefono Azzurro”
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Il paradosso di cui parlo oggi è già tutto racchiuso nel titolo del post: le scelte e la governance della tecnologia sono ogni giorno sempre più complesse, in apparente contrasto con la facilità di acquisizione e del (promesso) immediato utilizzo degli strumenti oggi sul mercato.
Per quali motivi? Eccone alcuni: Continua a leggere “La tecnologia oggi è così semplice che… è diventato tutto più complicato!”
“La tua auto che si guida da sola potrebbe investire un cane per salvarti la vita (…). Ma se dovesse scegliere se passare sopra una coppia di anziani o un gruppo di bambini che attraversano la strada?”
“Le persone non servono: Lavoro e ricchezza nell’epoca dell’intelligenza artificiale” è un libro di Jerry Kaplan, uscito alla fine del 2016 per Luiss Press.
Tutti i big della tecnologia oggi stanno lavorando alacremente sugli investimenti per l’intelligenza artificiale. Continua a leggere “Le persone non servono: lavoro e ricchezza nell’epoca dell’intelligenza artificiale”
I periodi di festività sono utili per rileggere dati e documenti salvati nei mesi più intensi e poi rimasti tra le cose da rivedere.
Tra questi, ci sono le evidenze della prima edizione dell’Osservatorio Omnichannel Customer Experience, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano.
Il cammino del mercato omnichannel in Italia sembra avviato con sicurezza, con 31,7 milioni di persone che “utilizzano Internet in una o più fasi del processo di acquisto e si aspettano, pertanto, di vivere esperienze di marca integrate sui vari punti di contatto (punto vendita, sito internet, eCommerce, social network, contact center, pubblicità)”. Continua a leggere “Omnichannel customer experience: tra il dire e il fare c’è di mezzo…l’organizzazione!”
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Omnichannel, customer centric, seamless: sono tutti termini che dopo anni di discussione nella community degli esperti di settore sono diventati, con ottime ragioni, delle parole chiave nelle strategie delle aziende.
C’è un problema però che le aziende faticano a inquadrare: ai clienti non interessa l’organigramma! Continua a leggere “Ai vostri clienti non interessa l’organigramma aziendale”


