Il titolo non è solo provocatorio ma parte in realtà da dei contenuti apparsi di recente a firma di due persone che sul tema dell’Artificial Intelligence possono avere qualcosa da dire, ossia il “solito” Sam Altman e Dario Amodei, che è meno noto al grande pubblico ma che è il CEO di Anthropic.
Continua a leggere “L’Intelligenza Artificiale cambierà davvero il mondo (in meglio)?”L’ultimo mese è stato ricco di notizie piuttosto clamorose in cui il mondo della tecnologia ha incrociato le armi con la legge e i regolamentatori, dalla vicenda dell’arresto di Pavel Durov a quella del blocco di Twitter in Brasile passando per il sequestro (parziale o meno) dei fondi palestinesi su Binance.
Ma la tecnologia quindi è diventata cattiva o sono i governi e le autorità che stanno aggredendo le libertà del mondo digitale? E che cosa dobbiamo sperare per noi stessi, quali battaglie dovremmo intraprendere?
Continua a leggere “La tecnologia è buona o cattiva?”Gli annunci sull’intelligenza artificiale generativa si susseguono con un ritmo vorticoso e con novità sempre più evolute che creano una copertura mediatica enorme, al punto che, come si dice molto chiaramente in questo podcast di Gartner, si finisce ormai per identificare erroneamente questo tipo di soluzioni con l’AI nella sua interezza.
Abbiamo detto tante volte che la tecnologia corre più veloce della sua piena comprensione e anche della capacità delle organizzazioni di adattarsi ad essa.
Che segnali possiamo leggere però in questi ultimi mesi, nascosti tra le pieghe dei messaggi che ci bombardano?
Continua a leggere “Artificial Intelligence, qualcosa è cambiato in questi ultimi mesi?”Esiste ancora il medio-lungo periodo? La domanda mi è venuta, tra gli altri motivi, leggendo le dichiarazioni di Mark Zuckerberg ai suoi investitori, in cui il capo di Meta dice che “l’intelligenza artificiale è una miniera d’oro” ma anche “non aspettatevi guadagni a breve termine” da questo tipo di tecnologia.
Continua a leggere “Esiste ancora il medio-lungo periodo?”L’anno 2024 è ricominciato da dove è finito il 2023, ma forse ancora più veloce!
L’acronimo VUCA è composto dalle iniziali delle parole Volatility, Uncertainty, Complexity e Ambiguity risale alla fine degli anni ’80 ed è stata coniata dall’United States Army War College per descrivere la situazione che si è andata a creare dopo la Guerra Fredda.
Pochi anni fa, nel 2020, è stato “superato” da un nuovo acronimo, coniato dal professor Jamais Cascio nel suo articolo su Medium Facing the Age of Chaos, che è BANI.
Continua a leggere “Altro che VUCA…”Qualche anno fa, esattamente 6 per la precisione, avevo scritto un post dal titolo “Nell’era dei dati, non dimenticatevi di ascoltare le persone!”, e credo che il tema delle persone al centro sia quanto mai attuale sul finire di questo anno concitato.
Continua a leggere “Nell’era della AI, non dimenticatevi le persone”Come sta evolvendo davvero l’intelligenza artificiale generativa e quanto successo ha davvero?
Una domanda che non ha una risposta così semplice come sembra.
E, soprattutto, che non si dovrebbe cercare solo nelle singole applicazioni più famose.
Continua a leggere “La Ai generativa non è una tecnologia che vive da sola…”L’intelligenza artificiale è amica della diversity and inclusion oppure rappresenta una minaccia per l’affermazione di questi principi nelle aziende e nella società?
La domanda, che avevo già in testa, mi è stata rafforzata da un’interessante conversazione cui ho partecipato la settimana scorsa, e la risposta è piuttosto articolata.
Continua a leggere “AI e Diversity and Inclusion, alleate o nemiche?”


