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Il Blog di Gianluigi Zarantonello. Strategia, digital transformation, tecnologia e marketing nell'ecosistema digitale

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I Social Network al centro del business della rete

I giganti della rete sono estremamente attivi in questo periodo ed uno degli ambiti dove la competizione si va facendo sempre più dura è quello dei social network.

A proposito di tali soggetti su Wikipedia si legge che “una rete sociale (spesso si usa il termine inglese social network) consiste di un qualsiasi gruppo di persone connesse tra loro da diversi legami sociali, che vanno dalla conoscenza casuale ai vincoli familiari”.

All’interno della definizione ci sono due elementi chiave: l’universalità di questo tipo di reti e l’importanza che al loro interno rivestono le relazioni e, soprattutto, le persone.

La riscoperta della centralità dell’uomo, anche in economia, è di grande attualità nella letteratura manageriale e per questo le reti di relazioni online stanno avendo un grande successo sulla rete.

Un successo che non è sfuggito ai big del web, e non solo.

Ad esempio My Space, sito di social networking, è stato acquistato lo scorso anno da Rupert Murdoch per 580 milioni di dollari e, secondo Rohan, un analista della RBC Capital, potrebbe valerne 15 miliardi nel giro di tre anni.

Attualmente gli utenti sono più di 90 milioni, in seguito a un incremento senza precedenti, e Google ha appena messo sul tappeto 900 milioni di euro per avere l’esclusiva sulla raccolta pubblicitaria del network.

Dal canto suo Yahoo parrebbe disposta ad acquistare, per la modica cifra di 1 miliardo di dollari, il social network Facebook, creato due anni fa dal giovane Mark Zuckerberg e che oggi è visitato da 15 milioni di visitatori al mese.

Questi due esempi dimostrano come i giganti del web si stanno scontrando su di un nuovo terreno, quello degli aggregatori di persone, le reti che permettono agli individui di incontrarsi, scambiare file ed idee e collaborare. Google stessa produce più di 80 prodotti ogni anno ma l’unico limite che sembra ancora porsi all’avanzata del gigante di Mountain View è dato dalla concorrenza dei player che permettono alle persone di comunicare fra loro: instant messaging, voip e,appunto social network.

Si parla con grande frequenza negli ultimi anni di fare squadra, di network, di organizzazioni flessibili e reticolari. La tecnologia, soprattutto quella di rete, ha aperto all’uomo spazi inimmaginabili per entrare in contatto e in relazione con i suoi simili. Ne nasce dunque una forma di interazione a distanza che può essere considerata un’evoluzione di quella simultaneità despazializzata creata già da strumenti come il telegrafo o il telefono, l’uomo può interagire in modo sempre più veloce, preciso e ricco con il suo simile senza dover essere presente nello stesso luogo. Una rivoluzione che vale tanto nelle aziende e nelle organizzazioni quanto nella vita privata.

I grandi operatori di Internet se ne sono accorti ed hanno spostato su questo fronte la loro competizione. E penso che ne vedremo ancora delle belle.

Gianluigi Zarantonello

L’importanza delle relazioni nell’era della Rete

C’è una tendenza piuttosto radicata nel pensiero occidentale che identifica il progresso della tecnica con un costante rischio di spersonalizzazione dell’uomo ed una perdita del valore e dell’importanza della persona. Certo questa componente esiste, non si può negare.

Bisogna anche dire però che la tecnologia, soprattutto quella di rete, ha aperto all’uomo spazi inimmaginabili per entrare in contatto e in relazione con i suoi simili.
Infatti se l’evoluzione dei trasporti prima ed i media tradizionali poi avevano comportato una contrazione di spazio e tempo, rendendo di colpo il mondo più piccolo, Internet e le altre tecnologie di rete hanno introdotto in questo scenario un nuovo elemento: l’interattività.

Si può obiettare che una relazione personale svolta a distanza via web non è certo equivalente in ricchezza ad una vissuta di persona, e io sono d’accordo, però molte relazioni che oggi noi coltiviamo (anche nel mondo fisico) non sarebbero mai iniziate e state possibili senza le nuove tecnologie.
La mia esperienza professionale di gestore di grandi Community sul web e di network relazionali nel mondo fisico, in combinazione fra loro, mi ha insegnato infatti che simili centri di aggregazione possono diventare davvero punti riferimento importanti, per privati ma anche per aziende, per sviluppare relazioni personali e lavorative cruciali legate a determinati ambiti di interesse.

In più oggi alle relazioni personali con persone che vivono in un’area limitrofa alla nostra è sempre più importante affiancare quelle con interlocutori che si trovano in altre realtà e che, forse, non potremo mai vedere di persona.
In un mondo interconnesso come il nostro costoro diventano nostri interlocutori privilegiati e, in certi casi, imprescindibili per la nostra vita e il nostro lavoro.
Dunque sapere fare network diventa ancora più importante di un tempo, perché se anticamente la nostra sussistenza e il nostro benessere (i motivi che ci portano ad aggregarci) dipendevano da chi ci stava vicino oggi possono invece essere influenzate in modo diretto e pregnante anche da realtà lontane.

Se l’optimum quindi è sempre quello di iniziare una relazione a distanza per poi concretizzarla nel mondo fisico bisogna anche capire che non sempre Internet e le altre reti sono spersonalizzanti, in quanto sono dei media, dei mezzi, dei contenitori che possono essere plasmati con l’uso intelligente.

Per questo credo che per affrontare molti dei conflitti socioeconomici dei nostri giorni sia meglio la relazione (e dunque la conoscenza reciproca) che l’opposizione, a patto che la costruzione di questo network sia sviluppata in modo onesto e rispettoso dell’interlocutore.

GIANLUIGI ZARANTONELLO

Il valore del networking

Buongiorno Dott. Zanolli, benvenuto nel nostro sito.

Dopo il successo del Suo primo libro, “La grande differenza”, dedicato al raggiungimento delle proprie mete e del successo delle proprie azioni, Lei ha scritto un nuovo volume “Una soluzione intelligente”. Ci racconta qualcosa del nuovo libro?

Il libro è nato soprattutto di notte, compatibilmente con i miei impegni, come il precedente.

Il tema è quello del networking, inteso come creazione di relazioni fra le persone, sul lavoro come nella vita privata, basandosi sull’assunto che si può interagire proficuamente con l’altro traendone grande utilità senza depauperarlo né sfruttarlo.

Quest’ultimo punto è particolarmente importante.

Un rischio possibile nello scrivere il libro era quello di finire a parlare di multilevel marketing, una tecnica di vendita che però poco ha a che fare con il concetto di network che avevo in mente scrivendo il libro.

E’ anche importante sottolineare che quello di sviluppare reti di relazione utile per tutte le parti in causa non è solo un discorso filantropico, è un fatto razionale e produttivo, direi che discende dalla stessa evoluzione dell’uomo come animale gregario che si associa per superare le difficoltà della vita.

Come nasce l’idea di scrivere “Una soluzione intelligente”?

Il mio primo libro trattava i temi della crescita personale e del raggiungimento dei propri obiettivi, mi sembrava però riduttivo fermare il mio discorso al singolo senza considerare quest’ultimo come inserito in un contesto sociale e relazionale.

Nel tempo, nella mia esperienza personale, ho accumulato spunti circa l’importanza del networking nella vita e nel lavoro e ho deciso di metterli su carta nel modo più semplice possibile.

Io non mi considero un guru, mi limito solo a trasmettere quello che ho appreso nella mia esperienza personale in forma di un suggerimento che penso possa essere utile a tutti ma che il mio lettore è libero di seguire oppure no.

Lei è un manager, direttore vendite Italia della Diesel, quanto c’è della sua esperienza professionale in questo testo e quanto i contenuti raccolti in “Una soluzione intelligente” sono stati utili nel suo lavoro?

Come detto prima il libro nasce dalla vita vissuta e dal concreto quotidiano.

Una volta raccolte un minimo di competenze ed esperienze ho pensato di metterle su carta.

Se parliamo del mio lavoro poi devo dirLe che davvero per me non è concepibile svincolarlo dalla mia vita privata. Non riesco a concepire un individuo con due vite. Anzi la cosa mi sembra abbastanza comica Credo che se qualcuno ha bisogno di distinguere la propria vita in due, tre, quattro o più parti dovrebbe riflettere sul fatto che probabilmente ne sta facendo alcune che proprio non gli piacciono. Per questo nei miei libri si parla sempre di cose utili sia all’ambito privato sia a quello lavorativo senza una distinzione o una separazione netta nella trattazione.

Tornando in ogni caso al libro direi che la mia esperienza lavorativa è stata ed è importante, come per “La grande differenza”, e l’ambiente lavorativo in cui mi muovo mi dà sempre molti stimoli positivi.

Visto ci troviamo a parlare di networking Lei che cosa pensa di Connecting-Managers, il network relazionale del marketing e della comunicazione?

Connecting-Managers è uno degli esempi di networking che ho avuto modo di conoscere nella mia esperienza personale e mi ha dato, insieme con gli altri, l’ispirazione a scrivere il libro.

Dunque il giudizio è sicuramente positivo, anche perché Connecting-Managers mira sì a fare business ma vuole farlo passando prima per la creazione di proficue relazioni personali tra i suoi membri, che permettano di fondare il rapporto d’affari sulla fiducia personale e sulla reciprocità.

In più vedo molto bene la coesistenza e l’integrazione fra ondine (i moderni mezzi rendono molto più facile fare networking, anche a distanza) ed eventi e momenti di incontro offline, che permettono lo sviluppo di relazioni faccia a faccia, comprese quelle che erano partite online.

Si tratta di una dimostrazione che il network, se ben gestito, evidenzia come la natura umana non sia aggressiva, ma collaborativa e associativa. Siamo arrivati fin qui perché abbiamo condiviso. I geni, i capitani d’azienda , i grandi generali da soli non sono mai andati ne andranno lontani. Il Network è la chiave per lo sviluppo personale e delle comunità. L’alternativa è l’avvizzimento e il soffocamento, nella vita personale e nel business.

La ringrazio

Gianluigi Zarantonello

Leggi anche la recensione del libro >>

Sito web http://www.unasoluzioneintelligente.it

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