Ricerca

Internet Manager Blog

Il Blog di Gianluigi Zarantonello. Strategia, digital transformation, tecnologia e marketing nell'ecosistema digitale

Tag

Internet

L’importanza delle relazioni nell’era della Rete

C’è una tendenza piuttosto radicata nel pensiero occidentale che identifica il progresso della tecnica con un costante rischio di spersonalizzazione dell’uomo ed una perdita del valore e dell’importanza della persona. Certo questa componente esiste, non si può negare.

Bisogna anche dire però che la tecnologia, soprattutto quella di rete, ha aperto all’uomo spazi inimmaginabili per entrare in contatto e in relazione con i suoi simili.
Infatti se l’evoluzione dei trasporti prima ed i media tradizionali poi avevano comportato una contrazione di spazio e tempo, rendendo di colpo il mondo più piccolo, Internet e le altre tecnologie di rete hanno introdotto in questo scenario un nuovo elemento: l’interattività.

Si può obiettare che una relazione personale svolta a distanza via web non è certo equivalente in ricchezza ad una vissuta di persona, e io sono d’accordo, però molte relazioni che oggi noi coltiviamo (anche nel mondo fisico) non sarebbero mai iniziate e state possibili senza le nuove tecnologie.
La mia esperienza professionale di gestore di grandi Community sul web e di network relazionali nel mondo fisico, in combinazione fra loro, mi ha insegnato infatti che simili centri di aggregazione possono diventare davvero punti riferimento importanti, per privati ma anche per aziende, per sviluppare relazioni personali e lavorative cruciali legate a determinati ambiti di interesse.

In più oggi alle relazioni personali con persone che vivono in un’area limitrofa alla nostra è sempre più importante affiancare quelle con interlocutori che si trovano in altre realtà e che, forse, non potremo mai vedere di persona.
In un mondo interconnesso come il nostro costoro diventano nostri interlocutori privilegiati e, in certi casi, imprescindibili per la nostra vita e il nostro lavoro.
Dunque sapere fare network diventa ancora più importante di un tempo, perché se anticamente la nostra sussistenza e il nostro benessere (i motivi che ci portano ad aggregarci) dipendevano da chi ci stava vicino oggi possono invece essere influenzate in modo diretto e pregnante anche da realtà lontane.

Se l’optimum quindi è sempre quello di iniziare una relazione a distanza per poi concretizzarla nel mondo fisico bisogna anche capire che non sempre Internet e le altre reti sono spersonalizzanti, in quanto sono dei media, dei mezzi, dei contenitori che possono essere plasmati con l’uso intelligente.

Per questo credo che per affrontare molti dei conflitti socioeconomici dei nostri giorni sia meglio la relazione (e dunque la conoscenza reciproca) che l’opposizione, a patto che la costruzione di questo network sia sviluppata in modo onesto e rispettoso dell’interlocutore.

GIANLUIGI ZARANTONELLO

Il marketing sul web

Buongiorno Stefano. Tu sei il titolare di Enteractive, ci parli un pò della tua attività?
Mi occupo di comunicazione a vario titolo da qualche anno, quando iniziai collaborare con alcune aziende per seguire la loro presenza sul web. Negli anni molto è cambiato, ora l’area di attività si è estesa e posso fare affidamento sulle relazioni instaurate con un buon numero di collaboratori. Sviluppo web, marketing on-line e comunicazione d’impresa sono i settori principali in cui operiamo attraverso un “network collaborativo”. Posso con certezza affermare che la scelta di mantenere una struttura a rete ci ha consentito fino ad oggi di raggiungere la soddisfazione del cliente con ottimi livelli in termini di efficienza, efficacia e soprattutto economicità delle nostre soluzioni.

Tu ti occupi di marketing sul web,quali sono gli strumenti e le tecniche più innovativi e promettenti?
Come posizionamento organico, quello che si ottiene lavorando sul sito e ottimizzandolo al meglio per “prepararlo” alla visita degli spider, gli strumenti non sono cambiati. Titoli delle pagine, nomi dei files HTML, tag ALT e TITLE per immagini e links e gli altri meta-tags consentono ancora di ottenere i migliori risultati in termini di posizionamento sui motori di ricerca. La difficoltà, e quindi la bravura, sta nel come si combinano tra loro. Sempre utilizzato è il paid listing, ovvero il posizionamento a pagamento, che però giudico meno affidabile per l’utente perché non garantisce l’aderenza dei contenuti del sito a ciò che si cerca sul motore: se un’agenzia immobiliare vuole comparire per la keyphrase “gelateria a Jesolo” può benissimo farlo, l’utente però sarà deluso dal risultato. Per non dimenticare poi i cosiddetti “click fraudolenti”, ma questa è un’altra faccenda. L’e-mail mktg rimane, infine,  lo strumento principe del marketing on-line, con le dovute accortezze per non essere considerati “posta spazzatura” dai software anti-spam si riescono ad avere una penetrazione ed una relazione one-to-one maggiori rispetto agli altri strumenti di promozione.
Vi sarebbe, inoltre, da affrontare l’interessantissimo strumento dell’Advergame e i suoi vantaggi rispetto al banner per quanto concerne il branding, ma sarebbe un discorso lungo, ne potremo parlare un’altra volta.

Parliamo un pò del mercato,quello italiano è maturo o no? quali sono le difficoltà più frequenti con i clienti?
Dopo un primo periodo in cui si era sviluppato il pay-per-impression, col quale l’investimento di marketing era slegato dai risultati della campagna, il mercato si è oggi orientato ad una remunerazione per performance (per click, registrazioni, acquisti, …). In Italia restiamo, potremmo dire come al solito, sempre un passo indietro rispetto ai nostri vicini europei, i cui mercati sono più maturi e consapevoli. Nonostante ciò dai dati di mercato notiamo comunque la riconferma delle keywords e la crescita di banner e sponsorizzazioni. All’impresa italiana bisogna far capire che i risultati si possono ottenere anche con investimenti di media entità, non necessariamente acquistando banner su Virgilio… Forse è proprio questa la difficoltà in Italia, non è ancora chiaro che il marketing on-line non è solo advertising on-line, non basta comprare keywords, acquistare spazi su qualche sito per ottenere risultati. L’approccio deve essere più strategico, e per questo bisogna affidarsi a professionisti del settore e magari saper aspettare qualche mese per vedere i primi buoni risultati. Sta finalmente maturando la consapevolezza del valore del web e internet è sempre più inserito nei media-mix delle aziende italiane.

Tu collabori con Connecting-Managers, quanto è importante secondo te fare network sul web?
Più che importante lo definisco fondamentale. Come si potrebbe non “fare rete” sulla rete?! Al di là del gioco di parole, persone e organizzazioni devono tenere conto della necessità di collaborare, scambiarsi competenze ed esperienze, confrontarsi con gli altri e magari procurarsi contatti di business a vicenda. La relazione è la leva su cui oggi punta il marketing, siamo passati dal marketing transazionale al marketing relazionale ormai da tempo e poter contare su relazioni stabili e proficue è dunque un importante fonte di vantaggio competitivo, siano esse colleghi, partners e collaboratori, altre imprese o clienti. Fare co-marketing oggi è quindi una pratica indispensabile per le imprese e il network di Connecting-managers assolve appieno a questa necessità.

Grazie, e buon lavoro!

GIANLUIGI ZARANTONELLO

Il giornalismo sociale e di denuncia in Rete

Fondamentalmente con giornalismo sociale o di servizio s’intende tutto quel settore dell’informazione che si occupa delle problematiche sociali denunciando al contempo disservizi e abusi, un campo che spazia dalle dipendenze da droghe alla disabilità, dall’emarginazione ai grandi problemi socioeconomici dei paesi in via di sviluppo passando per tutte le iniziative di volontariato e del mondo del “no-profit” e delle ONG.

Il raggio d’azione, qui delineato in modo assolutamente incompleto, è dunque vasto e diversificato ma incontra problemi e opportunità comuni.

Questo tipo di giornalismo vive sulla rete una particolare vivacità, sia grazie a operatori professionisti sia tramite una molteplicità di altri soggetti di varia estrazione e collocazione.

Infatti il giornalismo on line in genere, a differenza di quello della carta stampata o di quello radiotelevisivo, presenta un numero di attori molto più vasto e variegato, e per di più in continua evoluzione. Alla figura tradizionale del giornalista professionista, infatti, si affiancano quella del bloggers, quella del volontario di vario orientamento e formazione, quella dell’utente che si attiva dando luogo ad un’interazione dialogica con il media e tante altre ancora.

Sicuramente nel momento in cui si viene a parlare dei professionisti del giornalismo sociale in rete non si può prescindere da quella che è la principale e più innovativa realtà italiana: l’agenzia Redattore Sociale.

Si tratta di un’agenzia di stampa quotidiana nata tre anni fa e dedicata al disagio e all’impegno sociale in Italia e nel mondo.

Il progetto è nato a partire dalle sollecitazioni delle centinaia di giornalisti che dal 1994 partecipano a Capodarco al seminario di formazione “a partire dai temi del disagio e delle marginalità”.

L’agenzia dunque integra attualità e documentazione, notizie e banche dati, dando la possibilità di seguire gli avvenimenti del giorno e nel contempo di svolgere ricerche.

È consultabile in abbonamento all’indirizzo internet http://www.redattoresociale.it, la scelta di essere solo sul web deriva da motivi di costo ma anche da alcuni vantaggi del mezzo, come l’ipertestualità che consente di collegare alle notizie diversi tipi d’approfondimenti o anche solo altre news presenti sul tema, favorendo quel lavoro d’indagine giornalistica che troppo spesso è omesso per scarsità di tempo.

Esistono poi molte altre realtà di livello professionale che si dedicano ai temi del sociale, di diversa ispirazione ma gestite e redatte da personale esperto e formato, tra queste possono citare:

Aggiornamenti sociali – Mensile di ricerca sociale, d’ispirazione cristiana.

http://www.gesuiti.it/ag_sociali

Carta – Settimanale dei cantieri sociali

http://www.carta.org

Città Nuova – Quindicinale del Movimento dei Focolari

http://www.cittanuova.it

Fuoriluogo, mensile di Forum Droghe (esce come supplemento del Manifesto)

http://www.fuoriluogo.it

Il Giornale di San Patrignano – Mensile della Comunità di recupero per tossicodipendenti di San Patrignano (Rimini)

http://www.sanpatrignano.org

Italia Caritas – Mensile della Caritas Italiana

http://www.caritasitaliana.it

Narcomafie – (Legalità, diritti, cittadinanza) Mensile del “Gruppo Abele”

http://www.narcomafie.it

Rivista del volontariato – Mensile della Fondazione Italiana per il Volontariato

http://www.fivol.it

Vita – Non profit magazine settimanale

http://www.vita.it

Social News – Giornale d’informazione sociale dell’Associazione @auxilia

http://www.socialnews.it

Piazza Grande – Giornale di Strada di Bologna

http://www.piazzagrande.it

Terre di Mezzo – Giornale di Strada di Milano

http://www.terre.it

Socialinfo.it – Orientarsi nel mondo del sociale

http://www.socialinfo.it/

Nel panorama giornalistico sociale on line s’inseriscono poi a pieno titolo anche bollettini di enti pubblici e organi ufficiali d’informazione di movimenti ed associazioni.

In Rete infine trovano spazio tanti altri piccoli siti di denuncia d’abusi o disservizi, sulla scia di Striscia la notizia o di Mi manda Raitre, i Gabibbi, gestiti da giornalisti indipendenti e che diventano autentici amplificatori di problemi che poi possono essere ripresi da realtà più grandi.

Tuttavia per apprezzare a pieno le potenzialità di Internet applicate al composito mondo dell’informazione sociale e di servizio bisogna spostarsi nell’ambito degli operatori non professionisti e per capire molto della loro logica basta riferirsi a quanto sta scritto nella home page di Indymedia, network di media collegato al cosiddetto “popolo di Seattle”.

Il sito infatti consiglia ‘’Don’t hate the media – Become the media’’: non odiare i media, diventa tu stesso media.

Internet dunque permette di saltare la tradizionale mediazione degli organi di stampa (e dei relativi siti) e così piccole realtà anche locali si affacciano su scenari internazionali enormi in modo autonomo creando fittissimi network.

Oltre al superamento del problema dei costi e dell’annullamento del nodo della distribuzione un altro vantaggio delle rete si lega all’innovazione tecnologica, sempre più strumenti infatti permettono di affrontare la rete senza dover conoscere neppure un “tag” html, tutti possono aprire un blog (grazie a siti come Splinder o Wikipedia), pubblicare notizie e corsivi che saranno letti dal pubblico che sapranno conquistarsi o almeno interagire senza fatica con community di altri utenti su specifiche piattaforme dedicate.

Per tutti questi motivi dunque la grande rete ormai è sicuramente il canale numero uno per tutti coloro che si occupano di giornalismo sociale e di denuncia, siano essi professionisti, volontari, attivisti o semplici cittadini desiderosi di dire la loro.

Una voce che è sempre più difficile non ascoltare.

Per saperne di più

Penne digitali. Dalle agenzie ai weblog: fare informazione nell’era di Internet”, Centro di Documentazione Giornalistica, 2005.

GIANLUIGI ZARANTONELLO

Fare Marketing One to one con le nuove tecnologie

Buongiorno Ing. Pagano e benvenuto sul nostro sito.
Lei è CEO di SitoVivo.com, ci racconta brevemente la storia della Vs azienda?

SitoVivo S.r.l. nasce dall’unione di un team di professionisti specialisti, laureati in comunicazione e ingegneria informatica o titoli equivalente, quasi tutti con lode al Politecnico di Torino o altre prestigione università, aventi alle spalle anni di esperienza di consulenza in diverse aziende italiane, tutti aventi il comune interesse per il web marketing e le nuove tecnologie.

Ci eravamo accorti, seguendo in qualità di consulenti diverse aziende di e-business, che mancavano strumenti integrati che permettessero al managment aziendale di valutare le promozioni on-line in maniera scientifica e ottimizzare qualsiasi tipo di investimento mediante strumenti di interazione, monitoraggio e identificazione degli utenti.
Ovvero una serie di strumenti integrati e non frammentari, che permettessero alle aziende che fanno business sulla rete internet, in un clima di forte competizione con altre aziende, di ottimizzare le proprie azioni di marketing, mirando le proprie offerte, rendendole così più efficaci. Bhè… li abbiamo progettati e realizzati e dopo alcuni casi di studio di successo, abbiamo deciso di creare un’impresa innovativa che li commercializzasse e li migliorasse nel tempo.

Quali sono i vantaggi di fare marketing one to one sulla Rete secondo Lei?

I vantaggi di fare marketing one-to-one sulla rete sono simili a quelli che si otterrebbero nell’inviare comunicazioni personalizzate nella tradizionale buca delle lettere in base, per esempio, ad un interesse espresso (come un abbonamento ad una rivista specializzata) rispetto all’invio di volantini pubblicitari generici ed impersonali inviati a chiunque…

Il ritorno degli investimenti per volantini generici è molto basso (circa il 3 per mille)… e tale pratica equivale a quello che in rete chiamiamo spamming (ovvero invio di offerte indesiderate inviate a target non definiti). con notevole peggioramento per l’immagine aziendale. Il ritorno su comunicazioni mirate e personalizzate, invece, è molto piu’ alto, migliora l’immagine aziendale e aumenta la customer satisfaction.
Sia l’azienda che i clienti ne hanno vantaggi.
Il cliente pensa: ‘Ricevo meno comunicazioni, perdo meno tempo e per di piu’ mi interessano!’
L’azienda pensa: ‘Inviare offerte mirate costa di meno, porta customer satisfaction e maggiori vendite.’ Il concetto di base è che se si conoscono gli interessi, i desideri, i bisogni di ciascun cliente (o potenziale cliente) è possibile inviargli offerte mirate (in tempo reale, mediante comunicazione bidirezionale con operatori aziendali o con messaggi istantanei che hanno la forma di pop-up personalizzati o in tempo differito mediante comunicazioni specifiche via email).

Per questa ragione la Suite SitoVivo prende spunto dall’identificazione univoca degli utenti indipendentemente dal fatto che visitino il sito internet, interagiscano con l’azienda via chat, via email o al telefono, o che arrivino da una specifica promozione sui motori di ricerca, da una campagna di email marketing o altro…

La Vostra suite di prodotti si basa su di un sistema di statistiche individuali, ci spiega di che si tratta?

L’identificazione degli utenti, associata al monitoraggio di tutto cio’ che ciascuno di loro  fa, consente di capire cosa cerchino, cosa vogliano e sembra quindi ovvio in base a questa conoscenza inviare messaggi personalizzati.

A differenza di sistemi statistici tradizionali che forniscono dati quantitativi, generici ed impersonali e rispondono a domande come: ‘Quante visite ha avuto oggi il mio sito internet? ecc…’ SitoVivo estrapola tra tutti i dati statistici cosa ha fatto esattamente ciascun visitatore. Per capirci il manager da oggi potrà chiedersi (e avere finalmente una risposta!):

  • ‘Chi e’ stato sul mio sito oggi?
  • Vorrei nomi, cognomi ed email di tutti quei clienti per favore…’
  • ‘Quali prodotti cercava o cosa ha colpito il mio cliente Mario Rossi? Sto per chiamarlo al telefono…’
  • ‘Ho una grossa quantità di mele di alta qualità da vendere… Chi sono tutti quelli che le hanno viste online…o le hanno già comprate da noi? Vorrei mandare una email con un’offerta mirata sulle mele a tutti loro…’

e… tutte le altre domande che un buon marketing manager dovrebbe sempre porsi per ottimizzare le proprie strategie,nonche’ rendere più contenti i propri clienti.

La reazione delle aziende a questo genere di prodotti è buona o manca ancora un pò di cultura di marketing in tal senso? Come vede un progetto di aggregazione di professionisti del settore come Connecting-Managers?

La cultura c’è già o, meglio, ci dovrebbe già essere, in un managment di qualsiasi azienda tradizionale: risparmiare, capire quali investimenti funzionano e quali no, ottimizzare le relazioni con i clienti capendo le loro specifiche esigenze sono, nella maggior parte dei casi, punti cardine.
A riprova di questo fatto, noi stessi siamo accolti con estremo entusiasmo quando presentiamo la nostra innovativa Suite SitoVivo, questo perchè forse la filosofia del marketing one-to-one che ci sta dietro è intuitiva ed è  già nella volontà degli imprenditori applicarla.
Piuttosto manca nella maggior parte delle aziende italiane, la conoscenza di cosa internet e l’informatica ci possa offrire, come distinguere quali strumenti siano veramente efficaci, e quali esperti, siano veramente professionisti.

Perchè oggi per farsi strada sul web è necessario scegliere esperti e strumenti professionali e non è facile farlo, perchè manca un modo obiettivo per valutare chi è professionista e chi dice solo di esserlo… e quali strumenti sono utili in base alle specifiche esigenze. Inoltre, come dare torto a chi e’ diffidente dopo aver letteralmente ‘buttato’ i propri soldi, credendo a chi parlava di e-favole e ipotizzando che fosse sufficiente essere online per essere visti immediatamente da milioni di persone sulla rete internet?
Sicuramente il progetto Connecting Managers è interessante perche’ lo scambio di idee e di esperienze è da sempre alla base dell’innovazione in qualsiasi Paese.

Lo riterrei ancor più utile se si ‘mettessero in contatto’ (e quindi si distinguessero) manager di settori affini e sopratutto gli si parlasse… in maniera mirata. 🙂 [l’intervista è stata realizzata prima del lancio della parte riservata della Community, ndr].

La ringrazio e…a presto

Gianluigi Zarantonello

Su ↑