A San Valentino Coin si veste di romanticismo. Per la festa degli innamorati il department store lancia l’iniziativa I love you, dillo con Coin.
Tra l’11 e il 13 febbraio (fino alle 21.00) tutti gli innamorati potranno inviare i loro sms di San Valentino al numero 482349. I primi mille messaggi ricevuti saranno pubblicati dalle 6.00 alle 24.00 del 14 febbraio sul ticker che scorre sulla facciata del building di Piazza Cinque Giornate a Milano.
L’iniziativa sarà ripetuta anche sul sito Internet www.coin.it– in home page -dove a San Valentino e nei giorni successivi appariranno tutti gli sms ricevuti per la festa degli innamorati, fino ad esaurimento.
Sul sito Internet http://www.coin.it sarà anche possibile verificare l’orario di proiezione del proprio sms sulla facciata del flagship Coin o spedire una e-card al proprio innamorato con la riproduzione del messaggio che scorre sulla facciata dello store.
ore 18.00
Apertura dei lavori e relazione: “Il social e business networking in Veneto”
Maurizio Salamone – Responsabile marketing e vendite per Metagenics e fondatore di Nord Est Creativo ore 18.15 “Social networking a servizio dell’innovazione” Silvia Toffolon – Project Manager presso laFornace dell’Innovazione di Asolo” ore 18.30 “Social networking ed enterprise 2.0: Il caso del mobilificio Lago” Nicola Zago – Web Marketing Manager presso il Mobilificio Lago ore 18.45 “Networking e orientamento dei consumi” Enrico Marchetto – Docente di sociologia dei consumi presso lo Iulm di Milano, project manager (noiza.com) e consulente per la ricerca online (swg.it) ore 19.00 “Networking e tutela dei dati personali” Massimo Melica – Melica Scandelin & Partners, Fondatore di “Innovatori” ore 19.15 “Il Web come Social Network definitivo: spunti sul futuro tra microblogging e Web semantico” Matteo Brunati – Coordinatore del progetto Metafora AD Network per Apogeo ore 19.30 “Il networking approda nell’universo dei dispositivi mobili” Gianluigi Zarantonello – Web specialist ed esperto di communities e networking ore 19.45 “Networking e letteratura: un’occasione mancata?”
Mauro Gasparini -Scrittore e co-autore del blog satirico “Spinoza” Ore 20.00 Chiusura dei lavori congressuali
La serata continua in una seconda parte “SOCIAL”.
E necessario confermare la propria partecipazione presso la segreteria organizzativa: Codice a Curve cell. 335.1248514, info@codiceacurve.it
specificando se si intende partecipare solo alla conferenza o a tutto l’evento.
Sicuramente queste piccole applicazioni sono dei potenti strumenti di comunicazioneche stanno prendendo piede anche in Italia, come testimonia il nuovo sito http://www.widget2you.com.
Il sito, orientato al mondo consumer, punta a diventare il riferimento italiano nel panorama dei widget, dei webslice e degli accelerator di IE8.
Racchiude i più importanti progetti italiani realizzati dall’azienda promotrice KGroup, come Ansa, meteo.it, Tiscali, Ducati, Coin, Fastweb, Il Sole 24 Ore, Monster, LaStampa, Infotrafic, AC Milan.
Sicuramente un’interessante vetrina su ciò che le aziende italiane stanno facendo in questo settore.
Continuano i miei esperimenti per utilizzare il mio blog in diversi ambienti, oggi vi presento l’ultimo arrivato, il widget per il desktop del computer.
Basato su Adobe AIR può funzionare su tutti i sistemi operativi e verrà visualizzato, appunto, sul desktop mostrando i nuovi contenuti del blog.
Ho sperimentato questo strumento perché credo che i widget siano un valido mezzo di comunicazione (a tal proposito leggete anche questo post) e perché diffondere i propri contenuti su più piattaforme è uno dei plus della comunicazione del web 2.0.
Riepilogo dunque gli strumenti su cui oggi il blog può essere fruito:
Molti di voi avranno letto in passato alcuni miei interventi circa il mobile webe sapranno che considero la navigazione su Internet dai cellulari una delle prospettive più interessanti del prossimo futuro.
Per questo ho colto l’occasione offerta dal servizio Mofuse ed ho creato una versione ottimizzata di questo mio blog per consentire una possibilità in più di consultazione dopo quella già proposta con il widget.
Inoltre, per chi ha già questa tecnologia sul proprio cellulare, è disponibile anche un QR code.
Quello di Mofuse è uno dei numerosi servizi che, per uso non commerciale, permettono di adattare il proprio blog al mobile web, a testimonianza del sempre maggio interesse per questa nuova frontiera.
Ho visto con piacere nei giorni scorsi in televisione e sul web la campagna sociale “Posta con la testa” che invita i giovani, e non solo, ad usare prudenza nel caricare materiali personali in rete.
Sento spesso parlare infatti dei rischi per la privacy insiti nei social network ed in generale sugli strumenti del web 2.0, preoccupazione certamente non priva di ragioni che però nasce da un problema di fondo: la mancanza di cultura e consapevolezza del mezzo.
Infatti ritengo vi sia una reale assenza di percezione di ciò che avviene davvero quando, ad esempio, si posta una foto in rete: di fatto la nostra immagine diventa disponibile al mondo intero su di una macchina server da cui può essere scaricata in un istante e ricopiata in infiniti altri luoghi, senza possibilità reale di bloccarne la diffusione.
Nulla di male se ci sta bene così, un po’ meno se invece si trattava di qualcosa di riservato. Lo stesso vale, potenziato, per i profili dei social network: scrivere delle sbornie o delle avventure di una sera in un posto potenzialmente accessibile a tutti non sembrerebbe una buona idea offline, mentre sul web lo si fa con assoluta disinvoltura.
Con ciò non voglio difendere a tutti i costi i social network: la possibilità, ad esempio, di postare foto o commenti sui profili altrui sicuramente è qualcosa che lede il diritto alla privacy di ciascuno.
Anche sotto questo punto di vista tuttavia, escludendo i casi di malafede, ancora una volta torniamo al problema della mancanza di cultura: non vorremmo mai così male ad un amico da dire che tradisce la moglie davanti all’interessata, eppure lo facciamo sul suo profilo (pubblico) di Facebook.
Ancora, sempre restando su Facebook, quante persone che conoscete non hanno chiara la differenza fra messaggio (privato) e bacheca (pubblica) nello scrivervi qualcosa?
Ecco dunque che si pone il problema della consapevolezza delle conseguenze delle proprie azioni, cui si aggiunge la mancata comprensione di un fattore chiave: nel nuovo web ci si mette la faccia.
E’ finito infatti il tempo dell’anonimato assoluto dietro un nickname, ora quando siamo in rete facciamo, come ho scritto recentemente, del personal branding, ossia presentiamo noi stessi al mondo.
Sono certo che la pensiamo così saremo più attenti nei comportamenti e, magari daremo una mano anche ai più giovani a capire meglio come vanno davvero le cose (con un po’ di buon esempio).
Mi piacerebbe, al solito, conoscere la vostra opinione.
Vi segnalo un interessante servizio Sitonomy, il quale , inserendo l’url di un sito o blog, mostra in modo dettagliato la sua struttura e l’insieme delle tecnogie utilizzate per realizzarlo.
In particolare esso mostra alcune informazioni del sito come il cms usato, il programma di statistiche, il linguaggio con cui è scritto, il programma pubblicitario a cui è affiliato e i vari widget sociali installati.
Sitonomy ha attualmente un database composto da oltre 1000 siti scansionati e offre anche un comodo bookmarklet, compatibile con i browser Firefox, Internet Explorer e Safari, per analizzare un sito mentre si sta navigando sul web.
Insomma, è uno strumento molto utile per i webmaster che possono curiosare tra i siti di successo per carpirne i segreti più nascosti.
Segnalo con piacere un progetto interessente, www.profumodicarriera.it, il magazine online per chi non vuole fermarsi nel lavoro.
L’esempio insegna più di mille parole”. Facendo tesoro di questo detto popolare, il magazine online “Profumo di carriera” mette a disposizione dei lettori profili di uomini d’azienda, nonché strumenti per permettere a tutti di fare benchmarking e imparare dall’esperienza altrui.
Vuole offrire la possibilità di fare rete, costruire contatti e relazioni fra intervistati e lettori. Per questo gli utenti hanno la possibilità di porre una domanda all’intervistato, che racconta la propria esperienza professionale, parla dell’azienda per la quale lavora e del ruolo che vi ricopre. Nel magazine si potranno leggere moltissime interviste a uomini e donne d’azienda, che parleranno del loro iter professionale, della funzione assunta, o dell’azienda nella quale prestano servizio.
Chi legge potrà quindi fare benchmarking, ossia imparare dalle esperienze altrui. Sfogliando le pagine della rivista online, avrà modo di scoprire i percorsi di carriera di amministratori delegati, direttori finanziari, responsabili risorse umane, commerciali e marketing. Potrà conoscere i punti di forza che ne hanno determinato il successo professionale, carpire qualche loro segreto e far tesoro dei consigli. Chi desidera intraprendere i medesimi percorsi professionali, potrà sapere in anticipo a quali difficoltà andrà incontro, come superarle e come tenersi aggiornato. E – perché no – avrà anche modo di conoscere le sfide future cui saranno chiamate a far fronte le diverse figure aziendali.
Profumo di Carriera si rivolge anche a quelle persone che desiderano avere l’opportunità di costruire nuovi contatti con i professionisti dei diversi settori. A loro sarà infatti data la possibilità di porre una domanda all’intervistato: una curiosità, un quesito, la richiesta di un consiglio o suggerimento, o quant’altro.
Nell’ottica dell’open-source, in Profumo di Carriera il lettore troverà una mini-guida all’uso di alcuni fra i più importanti strumenti web 2.0. Tra questi: i social-network MySpace, LinkedIn, Facebook, Viadeo, Skype, ecc., che aiutano a gestire il proprio network di contatti, a scambiare informazioni, a condividere materiali, nonché conoscenza.
Ma anche i blog, che consentono una maggiore visibilità a chi li apre in rete. E gli rss che permettono di venire aggiornati in tempo reale. Nel magazine online non mancheranno infine film e video, riviste e libri, che la redazione di “Profumo di Carriera” o gli stessi intervistati, suggeriranno ai lettori quali materiali utili e formativi.
L’attenzione alla comunicazione costruita attorno al concetto di web 2.0, l’interesse ad ampio spettro per la multimedialità, la curiosità per l’universo aziendale e le figure manageriali che lo dirigono e lo strutturano, il desiderio di fare da tramite in modo sinergico fra l’azienda e il lavoratore, fanno di questo magazine uno strumento interessante.