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	<title>Internet Manager Blog</title>
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	<description>Il Blog di Gianluigi Zarantonello. Strategia e marketing nell&#039;ecosistema digitale</description>
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		<title>Volunia, le galline in fuga e gli amici della Silicon Valley (che non sono più geniali noi)&#8230;</title>
		<link>http://internetmanagerblog.com/2012/02/20/volunia-le-galline-in-fuga-e-gli-amici-della-silicon-valley-che-non-sono-piu-geniali-noi/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 08:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluigi Zarantonello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Trends, attualità & dati]]></category>
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		<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho lasciato passare qualche giorno, per rifletterci un po&#8217; e nella (vana) speranza che il mio invito come power user richiesto a novembre arrivasse. Ma visto che per ora non ci sono notizie proverò a fare comunque qualche considerazione su &#8230; <a href="http://internetmanagerblog.com/2012/02/20/volunia-le-galline-in-fuga-e-gli-amici-della-silicon-valley-che-non-sono-piu-geniali-noi/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=internetmanagerblog.com&amp;blog=5019154&amp;post=1767&amp;subd=webspecialist&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho lasciato passare qualche giorno, <strong>per rifletterci un po&#8217;</strong> e nella (vana) speranza che il <strong>mio invito come power user richiesto a novembre arrivasse</strong>.<br />
Ma visto che per ora non ci sono notizie proverò a fare comunque qualche considerazione su uno dei progetti più chiacchierati del momento: <strong><a title="Volunia" href="http://launch.volunia.com/" target="_blank">Volunia</a></strong>.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Volunia" src="http://s1.stliq.com/c/l/0/03/18254568_cos-volunia-come-si-accede-0.jpg" alt="" width="600" height="300" /> Molti di voi avranno assistito alla <strong><a title="Massimo Marchiori presenta alla stampa il nuovo motore di ricerca volunia.com" href="http://www.unipd-cmela.it/volunia/" target="_blank">famigerata presentazione del 6 febbraio</a></strong>, in cui obiettivamente mezzi difettosi e scelte discutibili (tipo l&#8217;italiano come lingua universale) non hanno precisamente fatto partire con il botto un progetto caricato di grandi aspettative.<br />
Dopo questo, sicuramente <a title="Volunia bocciato alla prova su strada" href="http://www.pandemia.info/2012/02/07/volunia-bocciato-alla-prova-su-strada.html" target="_blank">chi ha avuto modo di provarlo</a> (non essendo fra loro mi attengo alle loro opinioni) ha rilevato che si tratta di una beta molto abbozzata: <strong>indicizzazione modesta, grafica rudimentale, meccanismi da oliare.</strong></p>
<p>Quanto ho potuto sentire finora mi ha porta comunque a delle<strong> considerazioni sull&#8217;influenza del nostro contesto culturale e imprenditoriale</strong> su di un progetto come questo. Eccone alcune:</p>
<p>1) anche questa volta <strong>i 60 milioni di <a title="Tanta vivacità, ma la strategia digitale è un’altra cosa…" href="http://internetmanagerblog.com/2011/10/17/strategia-digitale-da-sviluppare-in-modo-maturo/">digital strategist dall&#8217;epic fail più veloce del west</a> hanno colpito</strong>. Dopo 5 minuti di presentazione e ben prima di qualsiasi contenuto concreto per loro era già in corso un disastro epocale. Tipico di chi non avendo mai presentato nulla nella vita <a title="Volunia, la forza di provarci. In Italia" href="http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/02/06/news/commento_riccardo_luna-29442565/" target="_blank">non ha il rispetto per chi lo fa</a>. Anche se in questo caso lo ha fatto male, senza dubbio.</p>
<p>2) Marchiori ha sfruttato in qualche modo<strong> <a title="Hype" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Media_circus" target="_blank">l&#8217;hype mediatico</a></strong> ma l&#8217;attesa del <strong>progetto italiano che avrebbe dovuto minacciare già domani Google è stata forse troppa e mal posta</strong>. I giornali non sanno di che cosa si parla davvero (e infatti hanno continuato a tessere anche dopo la storia della contrapposizione con Big G), e vanno gestiti con cautela.</p>
<p>3) <strong>Io non credo che nella Silicon Valley la gente del luogo sia più intelligente per dono divino</strong> e prova ne sono i tanti italiani, da <a title="Federico Faggin" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Federico_Faggin" target="_blank">Faggin</a> a <a title="Intervista a Lorenzo Thione: «Io, italiano da 100 milioni di dollari»" href="http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2011-04-02/italiano-milioni-dollari-102628.shtml" target="_blank">Thione</a>, che vi hanno fatto faville. Semplicemente c&#8217;è <strong>un ecosistema di business</strong> fatto di <strong>capitali accessibili</strong> (e a volte di singolari personaggi come <a title="How Russian Tycoon Yuri Milner Bought His Way Into Silicon Valley" href="http://www.wired.com/magazine/2011/10/mf_milner/all/1" target="_blank">Yuri Milner</a>), di <strong>approccio imprenditoriale</strong> con un business plan vero e di <strong>mancanza di approssimazione</strong> perché chi ha investito ti chiede conto, nei tempi e nei modi corretti.<br />
E c&#8217;è tanta gente giovane e competente davvero. Non dinosauri accademici o giovani critici spocchiosi. Detto in altri termini: <strong>se non avete uno straccio di idea fallirete anche nella Silicon Valley</strong> (e qualche volte inevitabilmente capita anche a chi l&#8217;idee le ha).</p>
<p>4) <strong>marketing e time to market</strong>: per chi non è solo un cavaliere della critica fatta per sentito dire è evidente che il progetto di Marchiori è frutto di un lavoro lungo, pur con tutti i limiti visti finora. Se pensiamo dunque al fatto che sono state pensate da alcuni anni <strong>molte intuizioni sono giuste e, se proposte un po&#8217; prima e meglio, anche rivoluzionarie.</strong><br />
La mia impressione è che dunque Volunia sia stata rilasciata in modo approssimativo <strong>perché alcuni contenuti stavano diventando già vecchi</strong>. Ed è mancato chi almeno li vestisse per mascherare le falle.<br />
Perfino le galline liberate potevano essere un espediente con qualche senso. Ma non con le slide fuori fuoco, e in questo caso nella Silicon Valley sì, ci avrebbero impedito di presentare così.</p>
<p>5) <strong>manager o tecnico?</strong> Anche in questo caso <strong><a title="La tecnologia può migliorare la vostra organizzazione? Sì, se l’organizzazione lo permette!" href="http://internetmanagerblog.com/2012/02/06/come-la-tecnologia-puo-migliorare-la-vostra-organizzazione-enterprise-2-0-e-strategia-digitale/" target="_blank">tali tipi di divisioni dovrebbero sfumare</a>, tanto più per un progetto di successo, mentre ho l&#8217;impressione che qui ci siano due blocchi separati</strong>: il <strong>mondo accademico e di ricerca</strong> e i <strong>finanziatori</strong> che hanno messo i capitali. Giusto che Marchiori ci metta la faccia ma avrebbe avuto bisogno di qualcuno a fianco nella presentazione, per valorizzare le idee in un modo accattivante per il business e meno improvvisato nella presentazione.</p>
<p>6) <strong>il mondo è grande, l&#8217;Italia anche ma un po&#8217; meno</strong>: dal mio punto di vista evidenziare il fatto che il progetto sia stato sviluppato e condotto senza lasciare l&#8217;Italia è un plus che era <a title="Quel soldatino che non stava in piedi: #italybest " href="http://www.smartfeeling.org/blog/2012/02/quel-soldatino-che-non-stava-in-piedi-italybest/" target="_blank">giusto valorizzare</a>. Detto questo però <strong>bisogna puntare sui contenuti</strong>, perché i big della rete sono globali e il digitale, in particolare il web, non può essere confinato a uno stato, specie se si hanno grandi ambizioni. E <strong>anche la nostra stampa dovrebbe allargare gli orizzonti</strong>, perché chiedere in sede di presentazione come ha fatto un veneto a trovare finanziamenti fuori regione ci sta un po&#8217; stretto in mondo visione.</p>
<p>In conclusione finora Volunia mi è sembrato<strong> un progetto giusto nelle basi ma che ha pesantemente risentito di un contesto culturale</strong> dove tutti si <strong>riempiono la bocca sul digitale</strong> ma in cui <strong>il link tra il business vero e la ricerca è debole.</strong><br />
Voi che ne dite? Quanto ha inciso questo fattore culturale?</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/webspecialist.wordpress.com/1767/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/webspecialist.wordpress.com/1767/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/webspecialist.wordpress.com/1767/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/webspecialist.wordpress.com/1767/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/webspecialist.wordpress.com/1767/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/webspecialist.wordpress.com/1767/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/webspecialist.wordpress.com/1767/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/webspecialist.wordpress.com/1767/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/webspecialist.wordpress.com/1767/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/webspecialist.wordpress.com/1767/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/webspecialist.wordpress.com/1767/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/webspecialist.wordpress.com/1767/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/webspecialist.wordpress.com/1767/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/webspecialist.wordpress.com/1767/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=internetmanagerblog.com&amp;blog=5019154&amp;post=1767&amp;subd=webspecialist&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>E se dall&#8217;economia dell&#8217;attenzione ci stessimo spostando verso l&#8217;economia dei dati?</title>
		<link>http://internetmanagerblog.com/2012/02/13/e-se-da-economia-di-attenzione-ci-stessimo-spostando-verso-economia-dei-dati/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 08:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluigi Zarantonello</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Uno dei grandi problemi che i brand e gli individui hanno oggi è quello di poter emergere dal rumore e dall&#8217;overload di informazioni per poter essere rilevanti verso un certo pubblico, nicchia o un mercato di massa che sia. È un &#8230; <a href="http://internetmanagerblog.com/2012/02/13/e-se-da-economia-di-attenzione-ci-stessimo-spostando-verso-economia-dei-dati/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=internetmanagerblog.com&amp;blog=5019154&amp;post=1760&amp;subd=webspecialist&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno dei grandi problemi che i brand e gli individui hanno oggi è quello di <a title="Google Wave, Twitter e un mondo che comunica tanto, forse troppo!" href="http://internetmanagerblog.com/2009/12/09/google-wave-twitter-e-un-mondo-che-comunica-tanto-forse-troppo/">poter emergere dal rumore e dall&#8217;overload di informazioni</a> per poter essere <strong><a title="Solo le informazioni più rilevanti" href="http://wearesocial.it/blog/2011/09/solo-le-informazioni-pi-rilevanti/" target="_blank">rilevanti</a> verso un certo pubblico</strong>, nicchia o un mercato di massa che sia.<br />
È un tema forte dell&#8217;<strong>economia dell&#8217;attenzione</strong> in cui ci troviamo: gli strumenti per comunicare ormai <a title="E’ vero che gli strumenti del marketing sono diventati più democratici, però…" href="http://internetmanagerblog.com/2011/11/14/professinalita-e-strumenti-nei-nuovi-media/">sono alla portata di tutti</a>, moltissimi li usano (bene o male, ma non è questo il punto), pochi invece <a title="Buone Feste e…buon ascolto!" href="http://internetmanagerblog.com/2011/12/19/buone-feste-e-buon-ascolto/">ascoltano</a> e ne scaturisce un gran rumore, in cui è difficile cogliere cosa ci interessa.</p>
<p>Per ovviare a questo ci si attrezza, in vario modo: la <strong><a title="Twitter, Summify e la content curation (con un pizzico di coda lunga)" href="http://internetmanagerblog.com/2012/01/24/twitter-summify-e-la-content-curation-con-un-pizzico-di-coda-lunga/">content curation</a></strong> è un tema forte del momento, si continua a parlare di <strong>web semantico</strong> e di nuovi strumenti di ricerca (un&#8217;altra volta vorrei discutere di <strong><a title="Volunia" href="http://www.volunia.com" target="_blank">Volunia</a></strong>) e, in genere, si fruisce dei nuovi media attraverso <a title="Il web è morto? Beh, allora è il momento di usarlo meglio!" href="http://internetmanagerblog.com/2010/10/19/il-web-e-morto-come-sfruttar-il-nuovo-web/">singole applicazioni che consentono di fare agilmente poche cose alla volta</a>.</p>
<p>Chi vuole dunque fare marketing e strategia all&#8217;interno di questo contesto sempre più affollato oggi <strong>si concentra molto sul riuscire a farsi sentire</strong>. E molto poco sull&#8217;<strong>ascolto</strong>.<br />
Ma io intravedo dietro a questa bagarre un&#8217;opportunità straordinaria, e difficile da sfruttare senza cognizione di causa, che è quella dei<strong> dati</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter" title="DATA" src="http://www.nemark.co.uk/images/data_img.jpg" alt="" width="546" height="364" /><br />
Pensiamoci un attimo: se vediamo l&#8217;ecosistema digitale odierno (ribadisco: <strong><a title="Costruireste una casa senza fondamenta? E allora, perché sul digitale sì?" href="http://internetmanagerblog.com/2011/12/12/costruireste-una-casa-senza-fondamenta-e-allora-perche-sul-digitale-si/" target="_blank">ecosistema</a></strong>) e quello di business più in generale probabilmente <strong>non ci sono mai state tante possibilità di raccogliere, analizzare, correlare informazioni che vengono dalle fonti più disparate</strong>, online e offline, via computer o via altri device (primi fra tutti i <a title="Quale sarà la chiave per unire il mondo fisico e quello digitale?" href="http://internetmanagerblog.com/2011/07/25/quale-sara-la-chiave-per-unire-il-mondo-fisico-e-quello-digitale/">cellulari</a>).</p>
<p>É il tema di <strong><a title="The Big Data" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Big_data" target="_blank">the big data</a></strong> di cui ho <a title="The big data for the big picture" href="http://internetmanagerblog.com/2011/10/10/the-big-data-for-the-big-picture/" target="_blank">parlato altre volte recentemente</a> e su cui stanno costruendo la loro fortuna alcuni dei big della nuova economia: Facebook e Google ad esempio <strong>fondano la loro redditività sulla vendita di spazi pubblicitari</strong> che si basano sulle <strong>informazioni e sui comportamenti dei propri utenti</strong>, con una precisazione e misurabilità sconosciuta ai vecchi media.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img title="Open Graph" src="http://www.searchenginejournal.com/wp-content/uploads/2011/09/Facebook-Open-Graph.jpg" alt="" width="500" height="309" /><p class="wp-caption-text">Mark Zuckenberg mentre illustra Open Graph - fonte: searchenginejournal.com</p></div>
<p>Sulla loro scorta, anche <strong>alcune grandi company private stanno iniziando a correlare e integrare tutti i dati in loro possesso</strong>, e chi ne ha i mezzi, come Walmart, si sta spingendo oltre con dei <a title="WalmartLabs, the big data e l’uso strategico dei social media" href="http://internetmanagerblog.com/2012/01/09/walmartlabs-the-big-data-e-luso-strategico-dei-social-media/">laboratori dove si costruiscono nuovi modelli di business</a>.</p>
<p>Se il trend restasse questo il <strong>livello della sfida si alzerebbe notevolmente</strong>, in quanto:</p>
<p>A) <strong>basare le proprie strategie sulla comprensione e l&#8217;ascolto</strong> è molto più difficile che comunicare verso segmenti che abbiamo bene in mente ma che forse non esistono nella realtà. E <a title="Il segreto di Terry Leahy applicato a Tesco: capire e ascoltare" href="http://www.retailwatch.it/Retail/Ricerche/Febbraio-2012/Il-segreto-di-Terry-Leahy-applicato-a-Tesco--capir.aspx?feed=blogs" target="_blank">non è poi un tema del tutto nuovo o solo legato ai media digitali</a>.</p>
<p>B) <strong>raccogliere e strutturare i dati necessari</strong> a sviluppare il punto precedente è <strong>molto più complesso e oneroso</strong> che mettere una persona (magari in stage) a postare qualcosa su Facebook secondo l&#8217;ispirazione del momento</p>
<p>C) i dati vanno raccolti in una molteplicità di modi ma con <strong>una regia coerente alle spalle</strong>: ecco che tutti gli strumenti devono essere visti come <a title="Back to work: qualche considerazione sulla (corretta) visione dei nuovi media" href="http://internetmanagerblog.com/2011/08/30/strategie-e-logiche-di-sviluppo-dei-nuovi-media/">un ecosistema </a>che non può essere fatto di camere stagne e senza collegamento</p>
<p>D) <strong>qualcuno deve essere in grado di <a title="DECISION JOURNEYS, ROI AND BIG DATA: WHAT KEEPS CMOS UP AT NIGHT" href="http://www.marketingmag.ca/news/marketer-news/decision-journeys-roi-and-big-data-what-keeps-cmos-up-at-night-45073" target="_blank">interpretare in una visione più ampia queste opportunità</a></strong>, leggendo in modo corretto le informazioni e trovando nuovi modi di costruire opportunità.</p>
<p>Guardando il tutto da un punto di vista economico la scelta sembra logica: <strong>si passa dal competere per una risorsa scarsa (l&#8217;attenzione) allo sfruttare una abbondante (il dato/informazione)</strong>. Allo stesso tempo però non è molto interessante stare seduti su di un lago di petrolio se non lo si sa estrarre, raffinare e utilizzare (e/o anche vendere). E qui tornano in campo <strong><a title="La tecnologia può migliorare la vostra organizzazione? Sì, se l’organizzazione lo permette!" href="http://internetmanagerblog.com/2012/02/06/come-la-tecnologia-puo-migliorare-la-vostra-organizzazione-enterprise-2-0-e-strategia-digitale/">le persone e le nuove professionalità</a></strong>.</p>
<p>A mio avviso infatti <strong><a title="Tecnologia e organizzazione aziendale: un mondo che cambia" href="http://internetmanagerblog.com/2011/09/26/tecnologia-e-organizzazione-aziendale-un-mondo-che-cambia/">una separazione netta fra &#8220;tecnologia&#8221; e &#8220;funzioni di business&#8221; perde di senso</a></strong> ma nelle nostre aziende questa evidenza ancora oggi fatica ad affermarsi.</p>
<p>Voi che cosa ne pensate? É troppo presto? É un trend momentaneo (<a title=" Why the era of big data is just beginning" href="http://gigaom.com/cloud/why-the-era-of-big-data-is-just-beginning/" target="_blank">io non credo</a>)?</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/webspecialist.wordpress.com/1760/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/webspecialist.wordpress.com/1760/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/webspecialist.wordpress.com/1760/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/webspecialist.wordpress.com/1760/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/webspecialist.wordpress.com/1760/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/webspecialist.wordpress.com/1760/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/webspecialist.wordpress.com/1760/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/webspecialist.wordpress.com/1760/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/webspecialist.wordpress.com/1760/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/webspecialist.wordpress.com/1760/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/webspecialist.wordpress.com/1760/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/webspecialist.wordpress.com/1760/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/webspecialist.wordpress.com/1760/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/webspecialist.wordpress.com/1760/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=internetmanagerblog.com&amp;blog=5019154&amp;post=1760&amp;subd=webspecialist&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>La tecnologia può migliorare la vostra organizzazione? Sì, se l&#8217;organizzazione lo permette!</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 07:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluigi Zarantonello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni a fil di rete]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti i post]]></category>
		<category><![CDATA[Enterprise 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[strategia]]></category>
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		<description><![CDATA[Il rischio per chi si occupi di strategia digitale e, in generale, di nuove tecnologie per il business è quello di essere percepito come un tecnico. La cosa è di certo piuttosto vera per diverse professionalità importanti e molto specializzate &#8230; <a href="http://internetmanagerblog.com/2012/02/06/come-la-tecnologia-puo-migliorare-la-vostra-organizzazione-enterprise-2-0-e-strategia-digitale/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=internetmanagerblog.com&amp;blog=5019154&amp;post=1752&amp;subd=webspecialist&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il rischio per chi si occupi di strategia digitale e, in generale, di nuove tecnologie per il business è quello di <strong>essere percepito come un tecnico.</strong><br />
La cosa è di certo piuttosto vera per diverse professionalità importanti e molto specializzate legate al mondo del digital (Seo, Developer, Data analyst etc.) che possono oggi trovare posto nelle organizzazioni più grandi, ma non per <strong>quelle figure che devono <a title="Costruireste una casa senza fondamenta? E allora, perché sul digitale sì?" href="http://internetmanagerblog.com/2011/12/12/costruireste-una-casa-senza-fondamenta-e-allora-perche-sul-digitale-si/">sovrintendere all&#8217;ecosistema dal punto di vista strategico</a></strong>.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 650px"><img class=" " title="enterprise" src="http://www.collaborationideas.com/wp-content/uploads/2011/03/collaboration.jpg" alt="" width="640" height="451" /><p class="wp-caption-text">immagine tratta da http://www.collaborationideas.com</p></div>
<p>Ne ho già parlato altre volte: la <strong>strategia digitale</strong> è qualcosa che si <strong><a title="Looking Beyond 2012: Trends for Leading Transformation" href="http://www.briansolis.com/2012/01/looking-beyond-2012-trends-for-leading-transformation/" target="_blank">interseca profondamente con tutti i rami e i settori di business dell&#8217;azienda</a></strong> e richiede delle persone dotate di un <strong><a title="Perché il nuovo professionista del web è sempre più specialista, umanista e…redditizio per l’azienda" href="http://internetmanagerblog.com/2009/04/02/perche-il-nuovo-professionista-del-web-e-sempre-piu-specialista-umanista-e%e2%80%a6redditizio-per-l%e2%80%99azienda/">approccio manageriale</a>, <a title="Parliamo di soldi…" href="http://internetmanagerblog.com/2010/04/19/social-media-marketing-e-la-cultura-aziedale-alcune-considerazioni/">della capacità di dialogare e di capire gli obiettivi</a></strong> e, naturalmente, <strong>competenti rispetto alle soluzioni tecnologiche</strong> che però non devono implementare in prima persona sul piano informatico.</p>
<p>Questa premessa è importante, secondo me, <strong>per capire se e come la tecnologia può <a title="I principi delle reti sociali applicati alla comunicazione interna e all’organizzazione?" href="http://internetmanagerblog.com/2009/10/11/i-principi-delle-reti-sociali-applicati-alla-comunicazione-interna-e-allorganizzazione/">far evolvere le organizzazioni</a></strong>: non conosco infatti nessuno strumento in grado di modellarle senza intervento umano (e manageriale), ma questo alle volte non sembra essere così chiaro.</p>
<p>Prima di tutto ritengo dunque che<strong> <a title="Come approcciare in modo corretto (e strategico) i social media?" href="http://internetmanagerblog.com/2009/03/02/approccio-strategico-social-media-e-social-media-marketing/">l&#8217;approccio POST</a></strong> che si applica ai consumatori si <strong>possa utilizzare anche per il cliente interno all&#8217;organizzazione</strong>: <strong>partire dalla tecnologia e non dalle persone</strong> cui è rivolta e<strong> dagli obiettivi</strong> che si vogliono raggiungere è una delle cause di insuccesso più frequenti.</p>
<p>Inoltre la capacità di avere <strong><a title="Back to work: qualche considerazione sulla (corretta) visione dei nuovi media" href="http://internetmanagerblog.com/2011/08/30/strategie-e-logiche-di-sviluppo-dei-nuovi-media/">una visione di insieme</a></strong> permette di <strong>collegare tante piccole e grandi richieste delle varie aree aziendali in un unico disegno</strong>, che permetta una reale evoluzione e non solo il tamponamento dei singoli problemi.</p>
<p>Ancora, l<strong>a conoscenza della <a title="The big data for the big picture" href="http://internetmanagerblog.com/2011/10/10/the-big-data-for-the-big-picture/">strategia di business unita a quella delle nuove opportunità offerte dalla tecnologia consente di immaginare nuovi scenari</a></strong> che non sono solo relativi alle richieste esplicite e consapevoli dell&#8217;organizzazione ma che guardano a ciò che portare davvero <strong>vantaggio competitivo per il futuro</strong>.</p>
<p>Infine, <strong>un ruolo di digital strategist con <a title="Tanta vivacità, ma la strategia digitale è un’altra cosa…" href="http://internetmanagerblog.com/2011/10/17/strategia-digitale-da-sviluppare-in-modo-maturo/">competenze manageriali</a></strong>deve prevedere una certa <strong>capacità di evangelizzazione all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione</strong>, in quanto la <strong><a title="Lo ribadisco: il web 2.0 in sè non esiste, ci sono persone e dobbiamo essere concreti" href="http://internetmanagerblog.com/2010/06/03/il-web-2-0-non-esiste-contano-le-persone-la-concretezza/">mentalità delle persone</a></strong> è il vero elemento chiave del mutamento, mentre la <strong><a title="Enterprise 2.0: i software sono già collaborativi, ma le persone?" href="http://internetmanagerblog.com/2009/09/14/enterprise-2-0-i-software-sono-gia-collaborativi-ma-le-persone/">tecnologia è solo un supporto e uno strumento</a></strong>.</p>
<p>Mi sento dunque di rispondere alla domanda iniziale dicendo che<strong> la <a title="Così le aziende si aprono alla sfida delle tecnologie" href="http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2012-01-27/avanade-aziende-aprono-sfida-152503.shtml?uuid=AavuXEjE" target="_blank">tecnologia può far evolvere profondamente le organizzazioni</a></strong>, e già oggi <a title="Tecnologia e organizzazione aziendale: un mondo che cambia" href="http://internetmanagerblog.com/2011/09/26/tecnologia-e-organizzazione-aziendale-un-mondo-che-cambia/">sta creando nuovi paradigmi</a>, ma che questo processo deve essere <strong>guidato con il giusto audit interno, con lo stimolo della mentalità corretta e con un approccio strategico consapevole</strong>.</p>
<p>La mia personale esperienza lavorativa mi dice che tutto questo è possibile ma che questo tipo di ruolo è ancora implicito nelle organizzazioni, anche se sta diventando cruciale perché <a title="Arrivano sempre più strumenti, ma avete già pensato che cosa metterci?" href="http://internetmanagerblog.com/2011/02/22/multicanalita-progettare-i-contenuti-per-i-nuovi-strumenti/">l&#8217;ecosistema digitale è sempre più complesso e pervasivo.</a><br />
Voi cosa ne pensate?</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/webspecialist.wordpress.com/1752/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/webspecialist.wordpress.com/1752/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/webspecialist.wordpress.com/1752/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/webspecialist.wordpress.com/1752/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/webspecialist.wordpress.com/1752/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/webspecialist.wordpress.com/1752/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/webspecialist.wordpress.com/1752/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/webspecialist.wordpress.com/1752/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/webspecialist.wordpress.com/1752/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/webspecialist.wordpress.com/1752/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/webspecialist.wordpress.com/1752/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/webspecialist.wordpress.com/1752/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/webspecialist.wordpress.com/1752/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/webspecialist.wordpress.com/1752/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=internetmanagerblog.com&amp;blog=5019154&amp;post=1752&amp;subd=webspecialist&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Twitter, Summify e la content curation (con un pizzico di coda lunga)</title>
		<link>http://internetmanagerblog.com/2012/01/24/twitter-summify-e-la-content-curation-con-un-pizzico-di-coda-lunga/</link>
		<comments>http://internetmanagerblog.com/2012/01/24/twitter-summify-e-la-content-curation-con-un-pizzico-di-coda-lunga/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 06:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluigi Zarantonello</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Social web]]></category>
		<category><![CDATA[summify]]></category>
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		<description><![CDATA[La settimana scorsa Twitter ha acquisito Summifiy, una startup con base in Canada che offre un servizio che si sta rivelando sempre più apprezzato: la selezione dei contenuti più interessanti che vengono dai nostri vari social, con l&#8217;eliminazione del rumore &#8230; <a href="http://internetmanagerblog.com/2012/01/24/twitter-summify-e-la-content-curation-con-un-pizzico-di-coda-lunga/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=internetmanagerblog.com&amp;blog=5019154&amp;post=1745&amp;subd=webspecialist&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La settimana scorsa Twitter ha acquisito <a title="Summify" href="http://summify.com/" target="_blank">Summifiy</a>, una startup con base in Canada che offre un servizio che si sta rivelando sempre più apprezzato: <strong>la selezione dei contenuti più interessanti che vengono dai nostri vari social</strong>, con l&#8217;eliminazione del rumore di fondo che a volte ci impedisce di vedere gli elementi rilevanti.</p>
<p><a href="http://webspecialist.files.wordpress.com/2012/01/230112_content_curation.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1748" title="230112_content_curation" src="http://webspecialist.files.wordpress.com/2012/01/230112_content_curation.png?w=593&#038;h=341" alt="Content Curation" width="593" height="341" /></a></p>
<p>Alla base c&#8217;è un fenomeno interessante, che passa sotto il <strong><a title="Content Curation" href="http://wearesocial.it/blog/2011/09/aggregare-aggiungendo-valore-la-content-curation-nel-2011/" target="_blank">grande cappello della content curation</a></strong> e che sta vedendo l&#8217; ascesa anche di altri servizi, il più cool dei quali è <strong><a title="Pinterest" href="http://pinterest.com/gzarantonello" target="_blank">Pinterest</a></strong> e il più premiato, nella sua tipologia, è <strong><a title="Flipboard e i contenuti del (dopo?) web" href="http://internetmanagerblog.com/2010/11/30/flipboard-e-leditoria-del-dopo-web/" target="_blank">Flipboard</a></strong>.</p>
<p>Il tema essenzialmente è quello di <strong>fruire del meglio delle news e degli stimoli che ci arrivano dai nostri contatti</strong> attraverso una selezione basata sulla popolarità di un tweet/post, sugli argomenti o su quanti altri filtri ci possono interessare.<br />
La selezione può essere automatica oppure può avvenire ad opera delle persone stesse, che offrono anche ai loro contatti l&#8217;opportunità di consultare quello che si ritiene più interessante (come per <a title="Scoop" href="http://scoop.it" target="_blank">Scoop.it</a>, Pinterest, in fondo anche per il vecchio <a title="Delicious" href="http://delicious.com/gzarantonello" target="_blank">Delicious</a> con gli stack).</p>
<p>Tutto questo ci permette alcune considerazioni: la prima è che anche in questo caso ci <strong><a title="La coda lunga. Da un mercato di massa ad una massa di mercati" href="http://internetmanagerblog.com/2009/01/14/la-coda-lunga-da-un-mercato-di-massa-ad-una-massa-di-mercati/">torna valida la teoria della coda lunga</a></strong>: per ogni nicchia più o meno grande sulla rete c&#8217;è un pubblico e per raggiungerlo <strong>è fondamentale la disponibilità di filtri che raffinino sempre più l&#8217;enorme offerta esistente</strong> fino a giungere a ciò che interessa davvero.</p>
<p>La seconda nota poi è che questo trend ci conferma che <strong>i social sono, per la maggior parte delle persone, un grande bacino d&#8217;ascolto</strong> dove <a title="Social media, gli utenti attivi sono pochi, gli interessanti davvero tantissimi!" href="http://internetmanagerblog.com/2010/11/09/social-media-gli-utenti-attivi-sono-pochi-gli-interessanti-davvero-tantissimi/">per un utente che crea ci sono nove commentatori e novanta fruitori essenzialmente passivi.</a><br />
Tale proporzione 1-9-90, anche se non nuova, deve <strong>far riflettere le aziende che comunicano sulla rete</strong>, per comprendere correttamente qual è il reale bacino di audience di cui dispongono, anche quando all&#8217;apparenza sono pochi coloro che interagiscono direttamente.</p>
<p>Ancora, la content curation dimostra che <strong>il giudizio e i criteri di selezione delle persone cui diamo credito è un fattore importante per i lettori</strong>, le aziende dunque dovrebbero essere in grado di <strong>porsi come &#8220;editori&#8221; credibili</strong> di elementi interessanti e non solo autoreferenziali, proponendo stili di vita, competenza negli argomenti del proprio territorio semantico e, soprattutto, <a title="Come approcciare in modo corretto (e strategico) i social media?" href="http://internetmanagerblog.com/2009/03/02/approccio-strategico-social-media-e-social-media-marketing/">capacità di individuazione e di ascolto dei propri target</a>.</p>
<p>Infine è sempre più importante la <strong>capacità delle aziende di rendere liquidi e facilmente distribuibili i proprio contenuti</strong>, le immagini, i testi e quanto rientra nel mare degli <a title="Digital Asset" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Digital_asset" target="_blank">asset digitali</a>, per far sì che le persone li <a title="La vostra azienda è ben distribuita sul web?" href="http://internetmanagerblog.com/2009/06/29/la-vostra-azienda-e-ben-distribuita-sul-web/">possano far entrare nei propri circuiti di lettura e condivisione, <strong>amplificandone clamorosamente la portata</strong></a>. Un&#8217;operazione tecnicamente non impossibile <strong>ma in assoluto poco nota alle aziende, anche nelle versioni più semplici e di lunga esistenza come i feed rss</strong> (che possono essere molto parcellizzati per argomento).</p>
<p>Il fenomeno della content curation ci dimostra dunque in conclusione che c&#8217;è <strong>voglia di contenuti validi e molto segmentati</strong> e che l&#8217;ostacolo casomai è <strong><a title="I social media, il chiasso e la coda lunga" href="http://internetmanagerblog.com/2009/07/20/i-social-media-il-chiasso-e-la-coda-lunga/">l&#8217;enorme rumore di fondo</a></strong> che c&#8217;è online.<br />
Come scrissi tempo addietro parlando del defunto <a title="Google Wave, Twitter e un mondo che comunica tanto, forse troppo!" href="http://internetmanagerblog.com/2009/12/09/google-wave-twitter-e-un-mondo-che-comunica-tanto-forse-troppo/">Google Wave</a>, una delle sfide del futuro <strong><a title="Comunicare sul web nell’economia dell’abbondanza (e della scarsità di attenzione)" href="http://internetmanagerblog.com/2009/10/05/comunicare-sul-web-nelleconomia-dellabbondanza-e-della-scarsita-di-attenzione/">nell&#8217;economia dell&#8217;attenzione</a> è la capacità di offrire criteri rilevanti e anche semantici di selezione</strong>.<br />
Mi sembra un trend attuale e su credo che siamo che si sia oggi solo all&#8217;inizio&#8230;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/webspecialist.wordpress.com/1745/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/webspecialist.wordpress.com/1745/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/webspecialist.wordpress.com/1745/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/webspecialist.wordpress.com/1745/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/webspecialist.wordpress.com/1745/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/webspecialist.wordpress.com/1745/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/webspecialist.wordpress.com/1745/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/webspecialist.wordpress.com/1745/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/webspecialist.wordpress.com/1745/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/webspecialist.wordpress.com/1745/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/webspecialist.wordpress.com/1745/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/webspecialist.wordpress.com/1745/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/webspecialist.wordpress.com/1745/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/webspecialist.wordpress.com/1745/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=internetmanagerblog.com&amp;blog=5019154&amp;post=1745&amp;subd=webspecialist&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>WalmartLabs, the big data e l&#8217;uso strategico dei social media</title>
		<link>http://internetmanagerblog.com/2012/01/09/walmartlabs-the-big-data-e-luso-strategico-dei-social-media/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 09:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluigi Zarantonello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Trends, attualità & dati]]></category>
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		<description><![CDATA[Eccoci di ritorno (sigh!) dopo la pausa delle Feste, con un piccolo post dedicato a un progetto che mi ha colpito in questi giorni, WalmartLabs di Walmart. Penso che conosciate il colosso del retail made in USA, su cui trovate &#8230; <a href="http://internetmanagerblog.com/2012/01/09/walmartlabs-the-big-data-e-luso-strategico-dei-social-media/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=internetmanagerblog.com&amp;blog=5019154&amp;post=1734&amp;subd=webspecialist&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eccoci di ritorno (sigh!) dopo la pausa delle Feste, con un piccolo post dedicato a un progetto che mi ha colpito in questi giorni, <strong><a title="Walmartlabs" href="http://www.walmartlabs.com" target="_blank">WalmartLabs </a>di Walmart.</strong></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" title="WalmartLabs" src="http://blogs-images.forbes.com/tomiogeron/files/2011/09/walmartlabs1.jpg" alt="" width="496" height="165" /></p>
<p>Penso che conosciate il colosso del retail made in USA, su cui trovate <a title="I numeri di Walmart" href="http://retailwatch.it/Retail/Ricerche/Dicembre-2011/Quali-sono-i-numeri-di-un--peso-massimo%E2%80%9D-della-dis.aspx" target="_blank">qui qualche dato</a>, quello che forse non sapete però è che l&#8217;azienda, <a title="Walmart compra Kosmix" href="http://techland.time.com/2011/04/19/walmart-purchases-kosmix-opens-walmartlabs-for-social-shopping-experience/" target="_blank">dopo aver comprato Kosmix</a>, ha <strong>avviato un vero e proprio laboratorio di social media marketing e e-commerce</strong>.</p>
<p>Questa mossa di aprile, che segue da vicino <a title="Tesco acquisisce BzzAgent" href="http://techcrunch.com/2011/05/23/tescos-dunnhumby-buys-bzzagent-for-60-million/" target="_blank">l&#8217;acquisizione di BzzAgent da parte di Tesco</a>, si è ora <strong>rafforzata in questi giorni <a title="WalmartLabs e Small Society" href="http://techcrunch.com/2012/01/04/walmartlabs-acquires-mobile-agency-small-society/" target="_blank">con l&#8217;acquisto di Small Society, degli sviluppatori di applicazioni mobile. </a></strong></p>
<p>Una strategia dunque che si prospetta multicanale e molto chiara, <strong><a title="WalmartLabs About" href="http://www.walmartlabs.com/about-walmartlabs/" target="_blank">come appare dalla mission</a></strong> e dal video di presentazione che trovate qui sotto: <strong>ridefinire il futuro del commercio.</strong></p>
<span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='593' height='364' src='http://www.youtube.com/embed/NDYpF7V0Xe8?version=3&amp;rel=1&amp;fs=1&amp;showsearch=0&amp;showinfo=1&amp;iv_load_policy=1&amp;wmode=transparent' frameborder='0'></iframe></span>
<p>Una delle cose che mi ha colpito, oltre alla portata e complessità dell&#8217;investimento,<strong> è l&#8217;attenzione ad uno dei temi più rilevanti e ancora meno conosciuti del digitale: the big data.</strong></p>
<p>Ne ho <a title="The big data for the big picture" href="http://internetmanagerblog.com/2011/10/10/the-big-data-for-the-big-picture/" target="_blank">parlato qualche tempo fa qui</a>, e comunque indirettamente lo tocco ogni volta che cito <a title="Buone Feste e…buon ascolto!" href="http://internetmanagerblog.com/2011/12/19/buone-feste-e-buon-ascolto/" target="_blank">i social come strumento di ascolto</a>: oggi disponiamo di <strong>quantità enormi di dati e dobbiamo strutturarci per riuscire ad analizzarli e mixarli con fonti nuove</strong>, come appunto i social e i nuovi strumenti digitali, per <strong>ridefinire tutto il nostro business.</strong></p>
<p>Provate a leggere un po&#8217;<a title="WalmartLabs - Careers" href="http://www.walmartlabs.com/open-positions/" target="_blank"> le offerte di lavoro di WalmartLabs</a> e <strong>potrete dare una sbirciata ad alcuni trend e job description del prossimo futuro.</strong></p>
<p>Voi che ne dite? Qualcuno di voi ci sta già lavorando?</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/webspecialist.wordpress.com/1734/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/webspecialist.wordpress.com/1734/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/webspecialist.wordpress.com/1734/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/webspecialist.wordpress.com/1734/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/webspecialist.wordpress.com/1734/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/webspecialist.wordpress.com/1734/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/webspecialist.wordpress.com/1734/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/webspecialist.wordpress.com/1734/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/webspecialist.wordpress.com/1734/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/webspecialist.wordpress.com/1734/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/webspecialist.wordpress.com/1734/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/webspecialist.wordpress.com/1734/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/webspecialist.wordpress.com/1734/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/webspecialist.wordpress.com/1734/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=internetmanagerblog.com&amp;blog=5019154&amp;post=1734&amp;subd=webspecialist&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">gzarantonello</media:title>
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			<media:title type="html">WalmartLabs</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Gli utenti fedeli al non profit e il web, una nuova infografica di ContactLab</title>
		<link>http://internetmanagerblog.com/2011/12/29/gli-utenti-fedeli-al-non-profit-e-il-web-una-nuova-infografica-di-contactlab/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 08:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluigi Zarantonello</dc:creator>
				<category><![CDATA[News & segnalazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[infografica]]></category>
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		<description><![CDATA[Chiudiamo in bellezza l&#8217;anno guardando al non profit e al mondo delle Onlus online con un&#8217;interessante infografica di ContactLab, sviluppata a corredo del Non Profit Report 2011. Da qui è possibile scaricare l&#8217;infografica completa: Gli utenti fedeli al non profit &#8230; <a href="http://internetmanagerblog.com/2011/12/29/gli-utenti-fedeli-al-non-profit-e-il-web-una-nuova-infografica-di-contactlab/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=internetmanagerblog.com&amp;blog=5019154&amp;post=1724&amp;subd=webspecialist&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chiudiamo in bellezza l&#8217;anno guardando <strong>al non profit e al mondo delle Onlus online</strong> con un&#8217;interessante infografica di ContactLab, sviluppata a corredo del <a title="Non Profit Report 2011" href="http://www.contactlab.com/paper/mail/84/690/non-profit-report-2011-69000.html" target="_blank">Non Profit Report 2011</a>.</p>
<p><a href="http://webspecialist.files.wordpress.com/2011/12/281211_no_profit.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1725" title="Non Profit Report" src="http://webspecialist.files.wordpress.com/2011/12/281211_no_profit.jpg?w=593" alt="Non Profit Report"   /></a></p>
<p>Da qui è possibile scaricare l&#8217;infografica completa: <a title="Gli utenti fedeli al non profit e il web: il dono online e il rapporto coi social network" href="http://www.contactlab.com/paper/mail/84/786/non-profit-report-infografica-di-approfondimento-78600.html" target="_blank"><strong>Gli utenti fedeli al non profit e il web: il dono online e il rapporto coi social network.</strong></a></p>
<p><strong>Buona fine e buon principio di 2012!<a href="http://www.contactlab.com/paper/mail/84/786/non-profit-report-infografica-di-approfondimento-78600.html" target="_self"><br />
</a></strong></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/webspecialist.wordpress.com/1724/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/webspecialist.wordpress.com/1724/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/webspecialist.wordpress.com/1724/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/webspecialist.wordpress.com/1724/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/webspecialist.wordpress.com/1724/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/webspecialist.wordpress.com/1724/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/webspecialist.wordpress.com/1724/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/webspecialist.wordpress.com/1724/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/webspecialist.wordpress.com/1724/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/webspecialist.wordpress.com/1724/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/webspecialist.wordpress.com/1724/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/webspecialist.wordpress.com/1724/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/webspecialist.wordpress.com/1724/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/webspecialist.wordpress.com/1724/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=internetmanagerblog.com&amp;blog=5019154&amp;post=1724&amp;subd=webspecialist&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">gzarantonello</media:title>
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			<media:title type="html">Non Profit Report</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Buone Feste e&#8230;buon ascolto!</title>
		<link>http://internetmanagerblog.com/2011/12/19/buone-feste-e-buon-ascolto/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 06:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluigi Zarantonello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni a fil di rete]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti i post]]></category>
		<category><![CDATA[digital marketing]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[strategia]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo alla fine di un anno intenso per tanti motivi, in cui più che mai ho maturato la consapevolezza che gli strumenti digitali stanno assumendo una forza e un&#8217;importanza impressionante, e in modo altrettanto chiaro che manca in modo diffuso &#8230; <a href="http://internetmanagerblog.com/2011/12/19/buone-feste-e-buon-ascolto/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=internetmanagerblog.com&amp;blog=5019154&amp;post=1718&amp;subd=webspecialist&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo alla fine di un anno intenso per tanti motivi, in cui più che mai ho maturato la consapevolezza che <strong>gli strumenti digitali stanno assumendo una forza e un&#8217;importanza impressionante</strong>, e in modo altrettanto chiaro che <strong>manca in modo diffuso la <a title="Costruireste una casa senza fondamenta? E allora, perché sul digitale sì?" href="http://internetmanagerblog.com/2011/12/12/costruireste-una-casa-senza-fondamenta-e-allora-perche-sul-digitale-si/">professionalità necessaria</a></strong> per capire e governare un <a title="Back to work: qualche considerazione sulla (corretta) visione dei nuovi media" href="http://internetmanagerblog.com/2011/08/30/strategie-e-logiche-di-sviluppo-dei-nuovi-media/">ecosistema così complesso</a>.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 490px"><img class=" " title="ascoltare" src="http://www.d4bmarketing.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/ascoltare.jpg" alt="" width="480" height="350" /><p class="wp-caption-text">immagine tratta da http://www.d4bmarketing.it/</p></div>
<p>Non ho voglia però di fare bilanci o previsioni e piuttosto auguro a me stesso e a tutti voi un po&#8217; di pausa e di stacco, che ci introducano nel nuovo anno con una dote in più: <strong>quella di ascoltare.</strong></p>
<p>I nuovi strumenti, grazie anche alla loro <a title="E’ vero che gli strumenti del marketing sono diventati più democratici, però…" href="http://internetmanagerblog.com/2011/11/14/professinalita-e-strumenti-nei-nuovi-media/">facilità d&#8217;uso</a>, inducono aziende e privati a <strong>comunicare tanto e, spesso, anche a sproposito.</strong><br />
Eppure c&#8217;è <strong>un&#8217;opportunità eccezionale di ascolto</strong> che in molti stanno perdendo, per cui permettemi alcuni consigli:</p>
<ol>
<li><strong><a title="Avete mai pensato di usare Twitter per ascoltare?" href="http://internetmanagerblog.com/2010/07/13/twitter-come-strumento-di-ascolto-e-ricerca/">ascoltate i vostri clienti e quelli che potrebbero diventarlo</a></strong>, senza bearvi solo di quello che voi scrivete e postate;</li>
<li><strong><a title="Aziende, e se le vostre persone vi aiutassero a comunicare sui social media (e non solo)?" href="http://internetmanagerblog.com/2011/11/28/come-coinvolgere-i-dipendenti-nella-comunicazione-della-azienda/">ascoltate i vostri dipendenti</a></strong>, che possono far crescere l&#8217;organizzazione grazie a sistemi collaborativi e diventare i vostri migliori ambasciatori;</li>
<li><strong><a title="Tanta vivacità, ma la strategia digitale è un’altra cosa…" href="http://internetmanagerblog.com/2011/10/17/strategia-digitale-da-sviluppare-in-modo-maturo/">ascoltate gli esperti</a></strong>, quelli veri, e non pensate di poter sapere tutto perché usate Facebook alla sera;</li>
<li><strong><a title="Parliamo di soldi…" href="http://internetmanagerblog.com/2010/04/19/social-media-marketing-e-la-cultura-aziedale-alcune-considerazioni/">ascoltate (se siete consulenti o agenzie) le persone che stanno all&#8217;interno delle aziende</a></strong> e provate a capire anche il loro punto di vista, per aiutarli a cambiare senza farvi percepire come <a title="Ehi tu, social…web…2.0…insomma coso!" href="http://internetmanagerblog.com/2011/06/07/evoluzione_delle_professioni_digital/">venditori di fumo</a>;</li>
<li><strong><a title="The big data for the big picture" href="http://internetmanagerblog.com/2011/10/10/the-big-data-for-the-big-picture/">ascoltate&#8230;i vostri dati</a></strong> e fatene un uso intelligente;</li>
<li><strong>ascoltate infine anche le persone che vi stanno intorno fuori dal lavoro</strong>, e non vi fate risucchiare dalla comunicazione tramite le nuove tecnologie.</li>
</ol>
<p>Il rumore ormai anche sul digitale è assordante, il mio augurio è di riuscire a discriminare quello che è importante e di non contribuire invece al baccano fine a se stesso.</p>
<p><strong>Tanti auguri di buone Feste!</strong></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/webspecialist.wordpress.com/1718/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/webspecialist.wordpress.com/1718/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/webspecialist.wordpress.com/1718/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/webspecialist.wordpress.com/1718/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/webspecialist.wordpress.com/1718/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/webspecialist.wordpress.com/1718/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/webspecialist.wordpress.com/1718/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/webspecialist.wordpress.com/1718/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/webspecialist.wordpress.com/1718/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/webspecialist.wordpress.com/1718/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/webspecialist.wordpress.com/1718/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/webspecialist.wordpress.com/1718/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/webspecialist.wordpress.com/1718/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/webspecialist.wordpress.com/1718/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=internetmanagerblog.com&amp;blog=5019154&amp;post=1718&amp;subd=webspecialist&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">gzarantonello</media:title>
		</media:content>

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			<media:title type="html">ascoltare</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Costruireste una casa senza fondamenta? E allora, perché sul digitale sì?</title>
		<link>http://internetmanagerblog.com/2011/12/12/costruireste-una-casa-senza-fondamenta-e-allora-perche-sul-digitale-si/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 06:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluigi Zarantonello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni a fil di rete]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti i post]]></category>
		<category><![CDATA[digital asset management]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[Social web]]></category>
		<category><![CDATA[strategia]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[I numeri dei social media sono sempre impressionanti, ogni volta che li si legge oppure li si vede in un video, come quello qui sotto. È naturale e corretto dunque che le aziende che vogliono fare marketing digitale guardino con &#8230; <a href="http://internetmanagerblog.com/2011/12/12/costruireste-una-casa-senza-fondamenta-e-allora-perche-sul-digitale-si/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=internetmanagerblog.com&amp;blog=5019154&amp;post=1707&amp;subd=webspecialist&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>I numeri dei social media sono sempre impressionanti</strong>, ogni volta che li si legge oppure li si vede in un video, come quello qui sotto.</p>
<span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='593' height='364' src='http://www.youtube.com/embed/H61WvxOm1AM?version=3&amp;rel=1&amp;fs=1&amp;showsearch=0&amp;showinfo=1&amp;iv_load_policy=1&amp;wmode=transparent' frameborder='0'></iframe></span>
<p>È naturale e corretto dunque che le aziende che vogliono <strong>fare marketing digitale guardino con grande attenzione a questi fenomeni</strong>, anche se spesso lo fanno senza quella <a title="Come approcciare in modo corretto (e strategico) i social media?" href="http://internetmanagerblog.com/2009/03/02/approccio-strategico-social-media-e-social-media-marketing/">prospettiva strategica di cui tante volte ho parlato.</a></p>
<p>Tuttavia questo intesse si scontra con un problema di fondo di cui pochi si rendono conto, ossia la <strong>scarsa preparazione delle imprese</strong>, almeno per quanto riguarda l&#8217;Italia, <strong>sul web e i nuovi media in genere</strong>.</p>
<p>Per il mio ruolo professionale infatti mi confronto ogni giorno con i marketing di grandi e piccole aziende per attività di comunicazione digitale e mi rendo conto che spesso <strong>mancano le più elementari nozioni</strong> circa i concetti di link, domini internet, newsletter, formati dei file e chi più ne ha più ne metta.<br />
Quasi tutti però sono <strong>pronti a fare qualcosa assieme sulle rispettive pagine di Facebook.</strong></p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 473px"><img title="digital marketing" src="http://www.boldendeavours.com/data/upload/all/image/pages/465/digital_marketing.jpg" alt="digital marketing" width="463" height="363" /><p class="wp-caption-text">il digital marketing - immagine tratta www.boldendeavours.com</p></div>
<p>Allargando ancora lo sguardo e navigando su moltissimi siti aziendali emergono altri aspetti rilevanti, <strong>dalla totale assenza delle più elementari componenti SEO/SEM</strong> (e qui la colpa è anche di chi fa i siti) fino alla <strong>sezioni news aggiornate a 2 anni prima</strong> e passando per usi smodati del flash o di altre tecnologie che ogni iniziano a creare problemi con i dispositivi mobile.</p>
<p>Questi problemi naturalmente si applicano a chi abbia un sito proprio, <strong>perché molte sono le imprese che stanno trasformando la loro presenza sul web in una pagina Facebook</strong>, che è l&#8217;esempio aziendale della <a title="E’ vero che gli strumenti del marketing sono diventati più democratici, però…" href="http://internetmanagerblog.com/2011/11/14/professinalita-e-strumenti-nei-nuovi-media/">democratizzazione degli strumenti digitali</a>: facile da gestire (finché non bisogna rispondere ai fan), gratuita, simile al proprio profilo personale.</p>
<p>Tuttavia se il digitale ormai è un <a title="Back to work: qualche considerazione sulla (corretta) visione dei nuovi media" href="http://internetmanagerblog.com/2011/08/30/strategie-e-logiche-di-sviluppo-dei-nuovi-media/">ecosistema</a> questo quadro descritto sopra risulta davvero devastante.</p>
<p>Il primo problema è che <strong>senza le fondamenta non si può costruire una casa</strong>, e in questo caso le basi sono <strong>un sito strutturato in modo corretto</strong>, con tutti i suoi elementi di base e una <strong>regolare politica di marketing</strong> che vada dalle newsletter all&#8217;advertising passando per i motori di ricerca.<br />
Se poi non ci limitiamo solo al web ci sarebbe da discutere di <a title="Flipboard e i contenuti del (dopo?) web" href="http://internetmanagerblog.com/2010/11/30/flipboard-e-leditoria-del-dopo-web/">digital asset management</a>, di <a title="Nell’era dell’informazione, come sono gestite le vostre informazioni?" href="http://internetmanagerblog.com/2010/05/26/la-gestione-delle-informazioni-da-parte-delle-aziende-nellera-del-web-e-della-connessione/">gestione delle informazioni</a>, <a title="Arrivano sempre più strumenti, ma avete già pensato che cosa metterci?" href="http://internetmanagerblog.com/2011/02/22/multicanalita-progettare-i-contenuti-per-i-nuovi-strumenti/">multicanalità</a>, <a title="I principi delle reti sociali applicati alla comunicazione interna e all’organizzazione?" href="http://internetmanagerblog.com/2009/10/11/i-principi-delle-reti-sociali-applicati-alla-comunicazione-interna-e-allorganizzazione/">clima organizzativo</a> e di molto altro.</p>
<p>Il secondo tema è relativo <strong>al <a title="Meglio inventare ogni volta la ruota o consegnare ad altri i propri utenti?" href="http://internetmanagerblog.com/2009/11/16/meglio-inventare-ogni-volta-la-ruota-o-consegnare-ad-altri-i-propri-utenti/">dilemma dei social media</a> e al <a title="Titolo difficile per un concetto quasi semplice: non dimenticate di combinare gli earned media con i vostri owned media" href="http://internetmanagerblog.com/2011/09/14/titolo-difficile-per-un-concetto-quasi-semplice-non-dimenticate-di-combinare-gli-earned-media-con-i-vostri-owned-media/">corretto rapporto fra  earned media e owned media</a></strong>: spostare tutta la propria presenza web sui social vuol dire esporsi al rischio di perdere i propri clienti in qualsiasi momento, di essere dipendenti da terzi su cui non abbiamo il controllo (se Facebook domani chiudesse la vostra fan page? Lo può fare) e di non avere nessun dato analitico sofisticato da poter leggere.</p>
<p>L&#8217;ultimo elemento mi porta poi nel terzo tema, <strong>gli analytics</strong>: il web e i nuovi media in genere sono quanto di più misurabile ci possa essere, ma <a title="Internet è il media più misurabile ma…lo misuriamo?" href="http://internetmanagerblog.com/2008/10/24/internet-e-il-media-piu-misurabile-malo-misuriamo/">pochi sfruttano questa opportunità</a>, per ignoranza e per analogia con altri media in cui la scarsa misurabilità è rassicurante perché mimetizza meglio i risultati decrescenti che essi portano in termini di ROI.<br />
Il mondo però va avanti, e i <strong>paesi più evoluti hanno già superato l&#8217;e-commerce a favore delle vendite multicanale</strong> e le<strong> semplici statistiche a favore del <a title="The big data for the big picture" href="http://internetmanagerblog.com/2011/10/10/the-big-data-for-the-big-picture/">big data</a></strong>: è la <strong><a title="Tanta vivacità, ma la strategia digitale è un’altra cosa…" href="http://internetmanagerblog.com/2011/10/17/strategia-digitale-da-sviluppare-in-modo-maturo/">logica dell&#8217;ecosistema</a></strong> dove tutto concorre ad un&#8217;unica strategia.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 430px"><img title="Digital Marketing" src="http://www.tech2date.com/wp-content/uploads/2011/03/Digital-Marketing-Technology-Customer-Behaviour.jpg" alt="Digital Marketing " width="420" height="315" /><p class="wp-caption-text">immagine tratta da http://www.tech2date.com</p></div>
<p>Un ultimo flash infine <strong>sulle competenze delle persone</strong>: è vero che in altri paesi <strong>chi si occupa di digitale è pagato molto meglio e gode di grande status aziendale</strong> ma c&#8217;è da dire che la <strong>maggior parte di coloro che da noi fanno questo tipo di mestiere</strong> in quei contesti forse potrebbero essere <strong>presi come stagisti</strong>.<br />
Non si legga quest&#8217;ultima frase come arroganza e mancanza di rispetto: semplicemente lo<strong> standard interno alle aziende è davvero basso</strong> e dunque la crescita delle persone non è facile, e questo incide anche sullo status professionale di tutto il settore.</p>
<p>Tutto male dunque? Assolutamente no, le cose si stanno evolvendo anche da noi e <strong><a title="Perché il nuovo professionista del web è sempre più specialista, umanista e…redditizio per l’azienda" href="http://internetmanagerblog.com/2009/04/02/perche-il-nuovo-professionista-del-web-e-sempre-piu-specialista-umanista-e%e2%80%a6redditizio-per-l%e2%80%99azienda/">molti giovani capaci iniziano ad apparire sul mercato del digitale</a></strong>, che a sua volta è in <strong>crescita per via della crisi</strong> visti i costi minori rispetto ad una parte del marketing più tradizionale.<br />
Quello che ancora <strong><a title="Back to work: qualche considerazione sulla (corretta) visione dei nuovi media" href="http://internetmanagerblog.com/2011/08/30/strategie-e-logiche-di-sviluppo-dei-nuovi-media/">scarseggia è la visione di insieme</a></strong> e, forse, un po&#8217; di ricambio generazionale e <strong><a title="Tecnologia e organizzazione aziendale: un mondo che cambia" href="http://internetmanagerblog.com/2011/09/26/tecnologia-e-organizzazione-aziendale-un-mondo-che-cambia/">organizzativo</a></strong> se i marketer di maggiore esperienza non sapranno aprirsi ai nuovi mezzi per <a title="Perché è necessario superare la paura del web 2.0?" href="http://internetmanagerblog.com/2009/03/11/perche-e-necessario-superare-la-paura-del-web-20/">paura</a> di perdere la loro posizione.<br />
E voi che ne dite?</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/webspecialist.wordpress.com/1707/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/webspecialist.wordpress.com/1707/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/webspecialist.wordpress.com/1707/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/webspecialist.wordpress.com/1707/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/webspecialist.wordpress.com/1707/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/webspecialist.wordpress.com/1707/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/webspecialist.wordpress.com/1707/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/webspecialist.wordpress.com/1707/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/webspecialist.wordpress.com/1707/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/webspecialist.wordpress.com/1707/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/webspecialist.wordpress.com/1707/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/webspecialist.wordpress.com/1707/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/webspecialist.wordpress.com/1707/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/webspecialist.wordpress.com/1707/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=internetmanagerblog.com&amp;blog=5019154&amp;post=1707&amp;subd=webspecialist&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">gzarantonello</media:title>
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			<media:title type="html">digital marketing</media:title>
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			<media:title type="html">Digital Marketing</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>E-mail Marketing Consumer Report, online la versione 2011 del rapporto di Contactlab</title>
		<link>http://internetmanagerblog.com/2011/12/05/e-mail-marketing-consumer-report-online-la-versione-2011-del-rapporto-di-contactlab/</link>
		<comments>http://internetmanagerblog.com/2011/12/05/e-mail-marketing-consumer-report-online-la-versione-2011-del-rapporto-di-contactlab/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 06:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluigi Zarantonello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Trends, attualità & dati]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti i post]]></category>
		<category><![CDATA[contactlab]]></category>
		<category><![CDATA[email marketing]]></category>
		<category><![CDATA[trends]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://internetmanagerblog.com/?p=1704</guid>
		<description><![CDATA[ContactLab presenta i risultati di E-mail Marketing Consumer Report, la terza edizione della ricerca europea sull&#8217;utilizzo della posta elettronica tra gli utenti Internet di Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito. Email marketing in Europa &#8211; Infografica di ContactLab email marketing Molti e &#8230; <a href="http://internetmanagerblog.com/2011/12/05/e-mail-marketing-consumer-report-online-la-versione-2011-del-rapporto-di-contactlab/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=internetmanagerblog.com&amp;blog=5019154&amp;post=1704&amp;subd=webspecialist&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ContactLab presenta i risultati di <strong><a title="E-mail Marketing Consumer Report" href="http://www.contactlab.com/email-marketing-report-europe" target="_blank">E-mail Marketing Consumer Report</a></strong>, la terza edizione della ricerca europea <strong>sull&#8217;utilizzo della posta elettronica</strong> tra gli utenti Internet di Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito.</p>
<p><a style="border:none;" href="http://www.contactlab.com/paper/emcr/90/email-marketing-consumer-report-2011.html"><img src="http://www.contactlab.com/images/infografica/Email-Marketing_Consumer-Report_Infographic_IT_Small.jpg" alt="" border="0" /></a><br />
<a href="http://www.contactlab.com/paper/emcr/90/email-marketing-consumer-report-2011.html">Email marketing in Europa</a> &#8211; Infografica di <a href="http://www.contactlab.com">ContactLab email marketing</a></p>
<p>Molti e interessanti i dati presentati, che sono visibili nel <a title="E-mail Marketing Consumer Report" href="http://www.contactlab.com/email-marketing-report-europe" target="_blank">rapporto completo</a>, sicuramente c&#8217;è da evidenziare <strong>la vitalità dello strumento email che si pone ancora come complementare ai social media</strong>.</p>
<p>Un aspetto che è bene considerare, al di là delle mode.</p>
<p>Buona lettura!</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/webspecialist.wordpress.com/1704/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/webspecialist.wordpress.com/1704/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/webspecialist.wordpress.com/1704/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/webspecialist.wordpress.com/1704/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/webspecialist.wordpress.com/1704/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/webspecialist.wordpress.com/1704/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/webspecialist.wordpress.com/1704/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/webspecialist.wordpress.com/1704/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/webspecialist.wordpress.com/1704/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/webspecialist.wordpress.com/1704/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/webspecialist.wordpress.com/1704/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/webspecialist.wordpress.com/1704/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/webspecialist.wordpress.com/1704/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/webspecialist.wordpress.com/1704/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=internetmanagerblog.com&amp;blog=5019154&amp;post=1704&amp;subd=webspecialist&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">gzarantonello</media:title>
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		<media:content url="http://www.contactlab.com/images/infografica/Email-Marketing_Consumer-Report_Infographic_IT_Small.jpg" medium="image" />
	</item>
		<item>
		<title>Aziende, e se le vostre persone vi aiutassero a comunicare sui social media (e non solo)?</title>
		<link>http://internetmanagerblog.com/2011/11/28/come-coinvolgere-i-dipendenti-nella-comunicazione-della-azienda/</link>
		<comments>http://internetmanagerblog.com/2011/11/28/come-coinvolgere-i-dipendenti-nella-comunicazione-della-azienda/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 06:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluigi Zarantonello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni a fil di rete]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti i post]]></category>
		<category><![CDATA[Enterprise 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[social networking]]></category>
		<category><![CDATA[Social web]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo diceva già la tesi numero 86 del Cluetrain Manifesto più di 12 anni fa: &#8220;Quando non siamo occupati a fare il vostro &#8220;mercato target&#8221;, molti di noi sono le vostre persone. Preferiamo chiacchierare online con gli amici che guardare &#8230; <a href="http://internetmanagerblog.com/2011/11/28/come-coinvolgere-i-dipendenti-nella-comunicazione-della-azienda/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=internetmanagerblog.com&amp;blog=5019154&amp;post=1696&amp;subd=webspecialist&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo diceva già la <strong>tesi numero 86 del <a title="Cluetrain manifesto in italiano" href="http://www.mestierediscrivere.com/index.php/articolo/Tesi" target="_blank">Cluetrain Manifesto</a></strong> più di 12 anni fa: &#8220;Quando non siamo occupati a fare il vostro &#8220;mercato target&#8221;, molti di noi sono le vostre persone. Preferiamo chiacchierare online con gli amici che guardare l’orologio. Questo farebbe conoscere il vostro nome molto di più del vostro sito internet da un milione di dollari. Ma siete voi a dirci che è la Divisione Marketing che deve parlare al mercato&#8221;. Vi faccio notare che ciò è stato scritto ben prima della comparsa di Facebook e del social web.</p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class=" " style="border:1px solid black;margin:1px 4px;" title="coinvolgere i dipendenti" src="http://webspecialist.files.wordpress.com/2011/11/brand.jpg?w=300&#038;h=300" alt="" width="300" height="300" /><p class="wp-caption-text">immagine tratta da http://employerbranding.blogspot.com</p></div>
<p>I nuovi mezzi di comunicazione sono fatti di  persone. Anche le aziende sono fatte di persone. Eppure questa sorprendente somiglianza <strong>sfugge spesso all&#8217;occhio attento delle organizzazioni</strong>, che non riescono a immaginare i propri dipendenti come ambasciatori.</p>
<p>Certo, <strong>gli ostacoli culturali e pratici</strong> al coinvolgimento delle persone che lavorano per l&#8217;azienda non sono pochi:</p>
<p>1) <a title="Enterprise 2.0: i software sono già collaborativi, ma le persone?" href="http://internetmanagerblog.com/2009/09/14/enterprise-2-0-i-software-sono-gia-collaborativi-ma-le-persone/"><strong></strong><strong>culturali</strong></a>, i più ovvi, dettati dalla paura che informazioni riservate trapelino o che, più banalmente, le persone siano distratte dalle loro mansioni</p>
<p>2) di <a title="Corporate social sharing: la comunicazione interna ai tempi del web 2.0" href="http://internetmanagerblog.com/2010/05/17/corporate-social-sharing-la-comunicazione-interna-enrprise-2-0-ai-tempi-del-web-2-0/"><strong>comunicazione interna</strong></a>, nelle grandi organizzazioni spesso le funzioni non deputate al marketing e alla comunicazione ignorano le attività rivolte al cliente finale</p>
<p>3) collegato al precedente, <strong><a title="La cloud è bella se la testa è pronta" href="http://internetmanagerblog.com/2011/06/29/il_cloud_computing_tra_strategia_e_cultura_aziendal/">poche grandi aziende italiane hanno spazi di condivisione interdivisionale/interfunzionale</a></strong>, dove ci possa essere un confronto interno su iniziative e strategie di base.</p>
<div id=":x">É comprensibile dunque la <strong>prudenza e la diffidenza da parte dei vertici aziendali</strong>. Il punto però è che questa cautela di sicuro <strong>non impedisce alle nostre persone di interagire in privato con altri individui sui temi che riguardano l&#8217;organizzazione</strong>.<br />
Proprio come l&#8217;assenza dai social di un&#8217;azienda non impedisce certo ai navigatori di  parlarne, bene o male che sia.<br />
Il fatto che questo dialogo avvenga senza idee chiare, con un visione limitata o addirittura con nozioni sbagliate non è un certo un tema di poco conto.Inoltre la <a title="Social network, la nostra identità in rete…con giudizio" href="http://internetmanagerblog.com/2009/01/16/social-network-la-nostra-identita-in-rete%e2%80%a6con-giudizio/">scarsa confidenza ed educazione ai social</a> fa sì che spesso <strong>le nostre persone stesse siano critiche con il marchio su spazi come le pagine Facebook ufficiali</strong>, non comprendendo che stanno operando in un contesto pubblico, in modo controproducente per loro e per l&#8217;azienda.Posto che dunque tutte le preoccupazioni lecite dell&#8217;HR si possono realizzare ugualmente, <strong>è forse più utile affrontare la questione</strong>, creando:</p>
<p>A) <strong>meccanismi di informazione puntale e coinvolgente ai dipendenti</strong>, rendendoli partecipi di tutte quelle attività che saranno comunque rese pubbliche (nei limiti della sicurezza), con tutti i dettagli corretti</p>
<p>B) <strong>spazi interni di partecipazione</strong>, scambio di informazioni e coinvolgimento fra le diverse funzioni</p>
<p>C) <a title="I principi delle reti sociali applicati alla comunicazione interna e all’organizzazione?" href="http://internetmanagerblog.com/2009/10/11/i-principi-delle-reti-sociali-applicati-alla-comunicazione-interna-e-allorganizzazione/"><strong>un clima favorevole allo scambio di informazioni</strong></a>, per far sì che le persone non le custodiscano come fonte di potere personale perché condividendole ne traggono più vantaggio.</p>
<p>Infine <strong>la tematica del tempo perso, se ben governata</strong>, <strong>non dovrebbe essere così focale</strong>, tanto più che gli smartphone di fatto aggirano in qualsiasi momento i blocchi delle reti aziendali, ma <strong>una persona ingaggiata potrà condividere anche da casa le attività interessanti della propria impresa se proverà soddisfazione nel farne parte</strong>.</p>
<p>Di certo la <strong>proattività sarà raggiungibile su pochi soggetti</strong>, ma questo non implica che grazie alla loro azione e alla vostra non vi <a title="Social media, gli utenti attivi sono pochi, gli interessanti davvero tantissimi!" href="http://internetmanagerblog.com/2010/11/09/social-media-gli-utenti-attivi-sono-pochi-gli-interessanti-davvero-tantissimi/">siano effetti positivi su tutti gli altri, come in ogni ambito social</a>.</p>
</div>
<div>E non sareste soddisfatti ugualmente se le vostre persone all&#8217;occasione rispondessero, in modo corretto, <strong>a domande di altri individui nei propri ambiti social di riferimento dove vostro occhio non può arrivare</strong>?<br />
Sembra una banalità ma su simili livelli di ingaggio aziende importanti hanno costruito, con i clienti, <a title="Il dipartimento di ricerca e sviluppo? Con Internet è grande come il mondo" href="http://internetmanagerblog.com/2008/02/18/il-dipartimento-di-ricerca-e-sviluppo-con-internet-e-grande-come-il-mondo/">dei modelli di successo</a> che potrebbero ora essere replicati con le proprie persone.</div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/webspecialist.wordpress.com/1696/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/webspecialist.wordpress.com/1696/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/webspecialist.wordpress.com/1696/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/webspecialist.wordpress.com/1696/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/webspecialist.wordpress.com/1696/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/webspecialist.wordpress.com/1696/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/webspecialist.wordpress.com/1696/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/webspecialist.wordpress.com/1696/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/webspecialist.wordpress.com/1696/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/webspecialist.wordpress.com/1696/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/webspecialist.wordpress.com/1696/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/webspecialist.wordpress.com/1696/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/webspecialist.wordpress.com/1696/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/webspecialist.wordpress.com/1696/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=internetmanagerblog.com&amp;blog=5019154&amp;post=1696&amp;subd=webspecialist&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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