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	<title>Commenti per Internet Manager Blog</title>
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	<link>http://internetmanagerblog.com</link>
	<description>Il Blog di Gianluigi Zarantonello. Strategia e marketing nell&#039;ecosistema digitale</description>
	<lastBuildDate>Tue, 22 May 2012 10:59:14 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Commenti su Finti follower, tanto hype e una domanda: qual è l&#8217;obiettivo per cui si comprano profili sui social? di Mac</title>
		<link>http://internetmanagerblog.com/2012/05/21/finti-follower-tanto-hype-e-una-domanda-qual-e-lobiettivo-per-cui-si-comprano-profili-sui-social/#comment-1363</link>
		<dc:creator><![CDATA[Mac]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 May 2012 10:59:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Approvo l&#039;analisi.
Il mero numero di followers su twitter o fans su facebook al massimo può far colpo su chi visita la pagina o guarda il profilo dell&#039;azienda ma niente di più.
Ho inoltre la personale convinzione che, al momento attuale (bisogna dirlo perchè la situazione è fluida e in continua evoluzione) il massimo dell&#039;effetto, dal punto di vista del marketing e del ritorno di immagine per l&#039;azienda, non sia tanto il poter sfoggiare questi numeroni bensì l&#039;avere followers/fan di qualità: intendo con questo che se invece di pagare per avere un numero da mostrare sul proprio profilo l&#039;azienda pagasse qualche fan/follower trend-setter per parlare bene dell&#039;azienda otterrebbe molto di più (è il meccanismo che oltreoceano ha fatto la fortuna di diverse blogger di moda).

Mi piacerebbe che qualcuno confermasse una mia personalissima teoria: uno dei motivi, e forse il motivo principale del successo dei social network è la sua democraticità, il fatto che parta dal basso, dagli utenti, che coinvolga frotte di amici e che li riunisca come al bar (parlo di tw e fb ma si potrebbe traslare il discorso anche su linkedin con i debiti adattamenti)... credo che questo sia un dato di fatto.
In questa visione, il fatto che le aziende entrino nei social network con un proprio profilo/pagina non è sempre visto come una cosa positiva, anzi forse qualcuno più o meno subconsciamente vede una presenza aziendale in un social network come un inquinamento pubblicitario di un mondo dove apparentemente le profilazioni e l&#039;advertising finalizzato al venderti qualcosa sono limitate (sappiamo quanto fallace sia questa sensazione ma credo sia una percezione diffusa), come un&#039;invasione di una sfera sociale ma privata, comunque percepita lontana da questioni commerciali. 
Allora, stante questa ipotesi, è davvero conveniente per un&#039;azienda investire per avere una presenza forte ed attiva in prima persona in un social network o le sarebbe piuttosto conveniente avere una presenza minima, quasi defilata, ed essere piuttosto molto presente nei post degli utenti (sulla bocca di tutti, diremmo fuori dai luoghi digitali)?

ciao
un profano]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Approvo l&#8217;analisi.<br />
Il mero numero di followers su twitter o fans su facebook al massimo può far colpo su chi visita la pagina o guarda il profilo dell&#8217;azienda ma niente di più.<br />
Ho inoltre la personale convinzione che, al momento attuale (bisogna dirlo perchè la situazione è fluida e in continua evoluzione) il massimo dell&#8217;effetto, dal punto di vista del marketing e del ritorno di immagine per l&#8217;azienda, non sia tanto il poter sfoggiare questi numeroni bensì l&#8217;avere followers/fan di qualità: intendo con questo che se invece di pagare per avere un numero da mostrare sul proprio profilo l&#8217;azienda pagasse qualche fan/follower trend-setter per parlare bene dell&#8217;azienda otterrebbe molto di più (è il meccanismo che oltreoceano ha fatto la fortuna di diverse blogger di moda).</p>
<p>Mi piacerebbe che qualcuno confermasse una mia personalissima teoria: uno dei motivi, e forse il motivo principale del successo dei social network è la sua democraticità, il fatto che parta dal basso, dagli utenti, che coinvolga frotte di amici e che li riunisca come al bar (parlo di tw e fb ma si potrebbe traslare il discorso anche su linkedin con i debiti adattamenti)&#8230; credo che questo sia un dato di fatto.<br />
In questa visione, il fatto che le aziende entrino nei social network con un proprio profilo/pagina non è sempre visto come una cosa positiva, anzi forse qualcuno più o meno subconsciamente vede una presenza aziendale in un social network come un inquinamento pubblicitario di un mondo dove apparentemente le profilazioni e l&#8217;advertising finalizzato al venderti qualcosa sono limitate (sappiamo quanto fallace sia questa sensazione ma credo sia una percezione diffusa), come un&#8217;invasione di una sfera sociale ma privata, comunque percepita lontana da questioni commerciali.<br />
Allora, stante questa ipotesi, è davvero conveniente per un&#8217;azienda investire per avere una presenza forte ed attiva in prima persona in un social network o le sarebbe piuttosto conveniente avere una presenza minima, quasi defilata, ed essere piuttosto molto presente nei post degli utenti (sulla bocca di tutti, diremmo fuori dai luoghi digitali)?</p>
<p>ciao<br />
un profano</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Finti follower, tanto hype e una domanda: qual è l&#8217;obiettivo per cui si comprano profili sui social? di dora vanelli (@doravanelli)</title>
		<link>http://internetmanagerblog.com/2012/05/21/finti-follower-tanto-hype-e-una-domanda-qual-e-lobiettivo-per-cui-si-comprano-profili-sui-social/#comment-1362</link>
		<dc:creator><![CDATA[dora vanelli (@doravanelli)]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 May 2012 04:41:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tu parli di ROI ma &quot;questi&quot; che comprano follower non sanno nemmeno come funzioni l&#039;attività in Rete per cui non si pongono il problema. Non mi meraviglio più di nulla, a 45 anni e lavorando da 15 seriamente ho visto tanta improvvisazione e leggerezza. Sono fenomeni che passano, anzi, spesso si ritorcono contro a chi li attua.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tu parli di ROI ma &#8220;questi&#8221; che comprano follower non sanno nemmeno come funzioni l&#8217;attività in Rete per cui non si pongono il problema. Non mi meraviglio più di nulla, a 45 anni e lavorando da 15 seriamente ho visto tanta improvvisazione e leggerezza. Sono fenomeni che passano, anzi, spesso si ritorcono contro a chi li attua.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su E se dall&#8217;economia dell&#8217;attenzione ci stessimo spostando verso l&#8217;economia dei dati? di Stefano Vitta (@Aghenor)</title>
		<link>http://internetmanagerblog.com/2012/02/13/e-se-da-economia-di-attenzione-ci-stessimo-spostando-verso-economia-dei-dati/#comment-1316</link>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Vitta (@Aghenor)]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 21:11:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Credo che nessuno possa orami pensare che si possa trattare di un trend temporaneo. Il difficile sta nell&#039;elaborare una metodologia capace di interpretare le dinamiche da te descritte senza richiedere budget di investimento che vanno ben oltre i budget medi destinati alla sperimentazione du nuove strategie nelle aziende nostrane. Speriamo di avere presto qualche dato da condividere.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che nessuno possa orami pensare che si possa trattare di un trend temporaneo. Il difficile sta nell&#8217;elaborare una metodologia capace di interpretare le dinamiche da te descritte senza richiedere budget di investimento che vanno ben oltre i budget medi destinati alla sperimentazione du nuove strategie nelle aziende nostrane. Speriamo di avere presto qualche dato da condividere.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Chi ha paura del web 2.0? Un piccolo e-book di inizio anno&#8230; di Sembra facile&#8230;benvenuti nella complessità digitale! &#124; Internet Manager Blog</title>
		<link>http://internetmanagerblog.com/2010/01/11/e-book-chi-ha-paura-del-web-2-0-raccolta-di-posts/#comment-1306</link>
		<dc:creator><![CDATA[Sembra facile&#8230;benvenuti nella complessità digitale! &#124; Internet Manager Blog]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Apr 2012 06:31:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] cambiare l&#8217;organizzazione interna, cambiare i modelli di business, cambiare mentalità e vincere il timore di esporsi e dialogare, dato che ormai non è più possibile farne a [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] cambiare l&#8217;organizzazione interna, cambiare i modelli di business, cambiare mentalità e vincere il timore di esporsi e dialogare, dato che ormai non è più possibile farne a [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La cloud è bella se la testa è pronta di Sembra facile&#8230;benvenuti nella complessità digitale! &#124; Internet Manager Blog</title>
		<link>http://internetmanagerblog.com/2011/06/29/il_cloud_computing_tra_strategia_e_cultura_aziendal/#comment-1305</link>
		<dc:creator><![CDATA[Sembra facile&#8230;benvenuti nella complessità digitale! &#124; Internet Manager Blog]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Apr 2012 06:31:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] di cambiare: cambiare l&#8217;organizzazione interna, cambiare i modelli di business, cambiare mentalità e vincere il timore di esporsi e dialogare, dato che ormai non è più possibile farne a [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] di cambiare: cambiare l&#8217;organizzazione interna, cambiare i modelli di business, cambiare mentalità e vincere il timore di esporsi e dialogare, dato che ormai non è più possibile farne a [...]</p>
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	<item>
		<title>Commenti su La tecnologia può migliorare la vostra organizzazione? Sì, se l&#8217;organizzazione lo permette! di Sembra facile&#8230;benvenuti nella complessità digitale! &#124; Internet Manager Blog</title>
		<link>http://internetmanagerblog.com/2012/02/06/come-la-tecnologia-puo-migliorare-la-vostra-organizzazione-enterprise-2-0-e-strategia-digitale/#comment-1304</link>
		<dc:creator><![CDATA[Sembra facile&#8230;benvenuti nella complessità digitale! &#124; Internet Manager Blog]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Apr 2012 06:31:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] Coraggio di cambiare: cambiare l&#8217;organizzazione interna, cambiare i modelli di business, cambiare mentalità e vincere il timore di esporsi e dialogare, [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Coraggio di cambiare: cambiare l&#8217;organizzazione interna, cambiare i modelli di business, cambiare mentalità e vincere il timore di esporsi e dialogare, [...]</p>
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		<title>Commenti su E se dall&#8217;economia dell&#8217;attenzione ci stessimo spostando verso l&#8217;economia dei dati? di Sembra facile&#8230;benvenuti nella complessità digitale! &#124; Internet Manager Blog</title>
		<link>http://internetmanagerblog.com/2012/02/13/e-se-da-economia-di-attenzione-ci-stessimo-spostando-verso-economia-dei-dati/#comment-1303</link>
		<dc:creator><![CDATA[Sembra facile&#8230;benvenuti nella complessità digitale! &#124; Internet Manager Blog]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Apr 2012 06:31:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] di business e modificare i propri modelli: è il tema del big data, rispetto al quale la capacità di sfruttare la (fin troppo?) ampia quantità di informazioni disponibili sarà [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] di business e modificare i propri modelli: è il tema del big data, rispetto al quale la capacità di sfruttare la (fin troppo?) ampia quantità di informazioni disponibili sarà [...]</p>
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	<item>
		<title>Commenti su The big data for the big picture di Sembra facile&#8230;benvenuti nella complessità digitale! &#124; Internet Manager Blog</title>
		<link>http://internetmanagerblog.com/2011/10/10/the-big-data-for-the-big-picture/#comment-1302</link>
		<dc:creator><![CDATA[Sembra facile&#8230;benvenuti nella complessità digitale! &#124; Internet Manager Blog]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Apr 2012 06:31:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] i dati per comprendere le opportunità di business e modificare i propri modelli: è il tema del big data, rispetto al quale la capacità di sfruttare la (fin troppo?) ampia quantità di informazioni [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] i dati per comprendere le opportunità di business e modificare i propri modelli: è il tema del big data, rispetto al quale la capacità di sfruttare la (fin troppo?) ampia quantità di informazioni [...]</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Costruireste una casa senza fondamenta? E allora, perché sul digitale sì? di Sembra facile&#8230;benvenuti nella complessità digitale! &#124; Internet Manager Blog</title>
		<link>http://internetmanagerblog.com/2011/12/12/costruireste-una-casa-senza-fondamenta-e-allora-perche-sul-digitale-si/#comment-1301</link>
		<dc:creator><![CDATA[Sembra facile&#8230;benvenuti nella complessità digitale! &#124; Internet Manager Blog]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Apr 2012 06:31:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] c) Capacità di bilanciare paid, earned e owned media: il panorama degli strumenti è reso ancora più complicato dal fatto che alcuni sono sotto il nostro pieno controllo e altri molto meno. E&#8217; il dilemma di cui ho parlato ad esempio qui, e che non va dimenticato nella costruzione delle basi della nostra digital strategy. [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] c) Capacità di bilanciare paid, earned e owned media: il panorama degli strumenti è reso ancora più complicato dal fatto che alcuni sono sotto il nostro pieno controllo e altri molto meno. E&#8217; il dilemma di cui ho parlato ad esempio qui, e che non va dimenticato nella costruzione delle basi della nostra digital strategy. [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Meglio inventare ogni volta la ruota o consegnare ad altri i propri utenti? di Sembra facile&#8230;benvenuti nella complessità digitale! &#124; Internet Manager Blog</title>
		<link>http://internetmanagerblog.com/2009/11/16/meglio-inventare-ogni-volta-la-ruota-o-consegnare-ad-altri-i-propri-utenti/#comment-1300</link>
		<dc:creator><![CDATA[Sembra facile&#8230;benvenuti nella complessità digitale! &#124; Internet Manager Blog]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Apr 2012 06:31:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] che alcuni sono sotto il nostro pieno controllo e altri molto meno. E&#8217; il dilemma di cui ho parlato ad esempio qui, e che non va dimenticato nella costruzione delle basi della nostra digital [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] che alcuni sono sotto il nostro pieno controllo e altri molto meno. E&#8217; il dilemma di cui ho parlato ad esempio qui, e che non va dimenticato nella costruzione delle basi della nostra digital [...]</p>
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